Hai mai assaggiato un vero Gin Tonic analcolico?

I cocktail low alcohol sono una tendenza reale che va incontro ad esigenze reali di molti consumatori: ecco il Gin Tonic analcolico di una distilleria Made in Italy

Le titubanze davanti a un Gin Tonic analcolico possono anche essere comprensibili, questo è certo: eppure quello dei cocktail low o senza alcol è un mondo tutto da scoprire e in crescita costante.
Oggi ne parliamo con Enrico Chioccioli di Winestillery che, accanto alla sua linea tradizionale, produce l’Hyper Low Gin.

Enrico, partiamo dall’inizio. Come nasce la tua idea di diventare un distillatore?

“Nasce da un viaggio fatto a New York, finiti gli studi di giurisprudenza. In quella città unica nel suo genere ho avuto l’occasione di iniziare uno stage alla King’s County Distillery, la prima distilleria ad aver riaperto a New York con la fine del proibizionismo. Quei tre mesi sono stati una vera illuminazione. Mi sono iscritto ad a un corso per mastro distillatore e mi sono cancellato dall’albo degli avvocati, con l’idea di aprire una distilleria che avesse il vino nell’anima. Così mi sono rimesso in viaggio, questa volta con destinazione Cognac. Un’esperienza in tre distillerie del posto e poi il rientro in Italia per aprire Winestillery, la prima ed unica distilleria artigianale nel cuore della Regione del Chianti Classico”.

Come ci si fa riconoscere nel mare magnum dei distillati?

“E’ una sfida complessa, soprattutto perché nel mondo del Gin oggi si fa spesso fatica a capire dalla sola bottiglia se siamo di fronte ad un prodotto realmente artigianale, se quel prodotto è stato veramente distillato dalla stessa azienda che ne detiene il marchio o se oppure siamo di fronte ad una mera produzione conto terzi. Il nostro elemento distintivo è quello di essere una vera distilleria che opera sul territorio e che utilizza solo ed esclusivamente prodotti naturali. I nostri sono spiriti specchio del nostro terroir”.

I cocktail low alcohol sono una tendenza degli ultimi anni. Hanno futuro?

“I cocktail low alcohol sono una tendenza reale che va incontro ad esigenze reali di molti consumatori. Che sia per motivi religiosi, di salute (ad esempio la gravidanza) oppure di sicurezza (come nel caso della guida), molteplici possono essere i motivi che spingono ad orientare la scelta verso un cocktail no alcohol. Quindi a mio avviso sì, i cocktail no alcohol avranno futuro. Discorso diverso riguarda i no alcoholic spirits ma quella è un’altra storia…”

Come nasce l’idea dell Hyper Low Gin e del Gin Tonic analcolico?

“L’idea nasce dalla volontà di dare una risposta diversa alla richiesta di un drink analcolico. A differenza dei “non alcoholic spirits” (parola che pare un ossimoro e che di fatto lo è, visto che si tratta di acqua aromatizzata e stabilizzata con conservanti), Hyper Low Gin è un VERO gin, ottenuto con una tecnica segreta di distillazione. Il nostro è un prodotto 100% naturale che, usato in piccolissime dosi, consente di avere un VERO Gin&Tonic ma con un grado inferiore allo 0,5% vol., quindi per legge analcolico”.

Il gusto del Gin Tonic analcolico finale è uguale a quello di un Gin Tonic con le stesse botaniche?

“Esattamente! Il gusto è identico e fedele a quello di un classico Gin Tonic. E la ragione è semplice: perché il nostro E’ un Gin Tonic che usa vero Gin e non acqua aromattizzata”.

 

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