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Nota piccante e retrogusto amaro. Ecco la Nostrana di Brisighella.

Il Consorzio della Brisighella Dop, con 35 milioni di litri di produzione all’anno e i 100 ettari di produzione punta a conquistare i mercati extra Ue, rafforzando e-commerce e social. Ne abbiamo parlato con il presidente, Igor Barnabè.

Igor Barnabè, Presidente del Consorzio Brisighella Dop

Quali sono le caratteristiche della Brisighella?

“La Brisighella Dop, la prima in Italia certificata nel 1996, è composta per il 90% dalla Nostrana di Brisighella, quindi si tratta sostanzialmente di una monocultivar. Il reale di coltivazione è molto ridotto. Dal punto di vista organolettico, la vena gessosa presente nel terreno conferisce una nota piccante e un retrogusto amaro. Abbiamo un disciplinare molto stringente per garantire la qualità del prodotto e il Consorzio determina, ogni anno a seconda delle condizioni, l’epoca di raccolta, che dura un mese”.

Quali sono i numeri del Consorzio i mercati di riferimento e le prospettive future?

“La Dop viene prodotta in circa 100 ettari da 104 produttori. I canali di vendita sono il privato e l’Horeca. La grande distruzione non è l’habitat della Brisighella, trattandosi di un prodotto di qualità. Il 90% è venduto in Italia, e il restante 10% all’estero, ossia Europa centrale. La volontà è quella di espandersi verso realtà extra Ue, ampliando gli ettari coltivati, ma al momento con i nostri 35 milioni di litri all’anno non abbiamo la forza”.

“Abbiamo retto bene grazie all’e-commerce, nonostante tutte le difficoltà. Per il futuro vogliamo rafforzare questo canale e la comunicazione sui social”. ha concluso Barnabè.

Nostrana di Brisighella

Le caratteristiche dell’olio Dop di Brisighella.

Di colore verde smeraldo con riflessi e tonalità dorati, quest’olio ha un sapore piccante e piacevolmente amarognolo. Ottimo se usato crudo per insaporire verdure, pesci e per preparare salse.

L’area interessata dalla denominazione “Brisighella” presenta alcune caratteristiche del tutto peculiari rispetto al resto della regione. In particolare il panorama varietale risulta costituito in maggior parte da una sola varietà: la “Nostrana di Brisighella”, caratteristica che non si riscontra in altre regioni.

La produzione massima di olive per ettaro è di 5.000 Kg negli oliveti specializzati con una resa in olio massima del 18%.

Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari ed originarie del frutto.

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