Il Pekò de La Canosa: bianco pluripremiato 2015

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L’espressione della grande potenzialità di uno dei vitigni autoctoni italiani più antichi.

peko 2Il bianco DOCG dell’azienda agricola La Canosa è medaglia d’oro al concorso internazionale SMV 2015. Questa è un’ulteriore conferma del gradimento e del piacere che suscita un bicchiere di Pekò 2014, annata già insignita della menzione al Decanter World Wine Awards 2015. Il successo sicuramente risiede nella grande potenzialità di uno dei vitigni autoctoni italiani più antichi, già citato negli scritti di Catone il Censore, recuperato con grande caparbia dagli agricoltori marchigiani negli anni ’90: il Pecorino. Per sua natura, il vitigno produce un vino con buon tasso alcolico e un buon tasso di acidità. L’unicità del Pekò sta nel fatto che la vigna dell’azienda è tra le più alte della zona, circa 540 metri s.l.m., e ciò favorisce un’inversione termica giorno-notte notevole che dona alle uve un quid in più, conferendo mineralità e freschezza ad un corpo già ben strutturato. La vendemmia precoce è poi sapientemente gestita in cantina, dove la tecnica del freddo prosegue, fino ai passaggi obbligati dei 3-4 mesi in botte, 3-4 mesi in acciaio per l’affinamento, fino al completamento in bottiglia. Sulle tavole arriva un vino giovane ma nello stesso tempo strutturato con un bouquet ricco, al naso, di gelsomino e fiori bianchi sullo sfondo di frutti esotici. All’assaggio è ampio e fresco e rilascia tutta la sua mineralità che mitiga la potenza alcolica per poi chiudere con una nota lievemente ammandorlata persistente. L’abbinamento perfetto è sui piatti di pesce o con fritture croccanti, l’ideale per queste sere d’estate rigorosamente servito ad 8°C.

www.lacanosaagricola.it

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