Il miglior miele 2023 è il “Terre dell’Alto Aterno” di Abruzzo

Prodotto dall’apicoltrice Anna Rita Muzi, il miele Millefiori d’Abruzzo “Terre del’Alto Aterno” si è aggiudicato il titolo di miglior miele dell’anno 2023 con la vincita del premio il Miele del Sindaco.

Giunto alla sua 13esima edizione, il Miele del Sindaco è il premio che La Città del Miele (cioè la rete dei territori che producono e danno origine e identità ai mieli d’Italia) attribuisce ogni anno con l’obiettivo di premiare quel particolare miele che, nel corso di quel determinato anno, ha valorizzato il suo territorio di origine.

L’ultima edizione ha visto tra i candidati un gran numero di mieli millefiori, due dei quali sono arrivati in finale con solo mezzo punto di scarto; proprio per questo, nonostante il primo premio sia andato al miele abruzzese, la giuria ha voluto comunque riconoscere una menzione speciale al secondo classificato: il millefiori della Città del Miele calabra di Amaroni, in provincia di Catanzaro, prodotto dall’apicoltrice Maria Teresa Pungitore.

Il Millefiori “Terre dell’Alto Aterno” d’Abruzzo: bontà e qualità

Il nome del miele vincitore indica perfettamente il suo territorio di origine, cioè le terre dell’Alto Aterno dell’Appennino abruzzese, localizzato sul margine settentrionale della provincia de L’Aquila nella sotto-dorsale dei Monti Laga; si tratta dei territori che compongono il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, semplicemente unici e spettacolari.

Ed è proprio qui che il miele “Terre dell’Alto Aterno” è diventato un simbolo d’eccellenza, così come il miele millefiori in generale che, da sempre, si fa portavoce della biodiversità floreale che caratterizza la maggior parte delle Regioni d’Italia.

apicoltore

Il millefiori è, infatti, tra i mieli più complessi perché deriva dalla combinazione di nettari provenienti da decine – se non centinaia – specie vegetali molto diverse tra loro. Al tempo stesso, è il miele che più conserva le proprietà benefiche di ogni fiore che lo compone e può essere prodotto sia in collina, sia in montagna.

In base ai nettari di composizione, il miele ottenuto alla fine presenta caratteristiche peculiari per ciascuna annata di produzione, anche se viene raccolto e prodotto nello stesso identico territorio.

Il miele millefiori può essere chiaro, dal sapore delicato e con una dolcezza dall’intensità variabile, che tende a cristallizzare dopo alcuni mesi dal raccolto; diversamente, può essere scuro o ambrato, dal sapore più deciso e con un gusto lievemente amarognolo, con tendenza a cristallizzare più lentamente mantenendo, invece, una consistenza più cremosa.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti Laga: l’habitat perfetto per le api

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti Laga è stato istituito nel 1991; si estende su ben 150mila ettari che abbracciano le regioni di Abruzzo, Marche e Lazio localizzandosi nel cuore dell’Appennino.

La sua estensione coinvolge ecosistemi e paesaggi anche molto diversi tra loro, che permettono ai visitatori di vivere esperienze differenti tra escursioni in mountain bike e itinerari a cavallo, così come tra ciaspolate sulla neve e passeggiate a piedi. I tesori naturali nascosti in questi territori danno vita a un patrimonio culturale caratterizzato da antichi borghi, abbazie, castelli e siti archeologici che, ogni anno e in qualsiasi stagione, attirano l’attenzione di centinaia di turisti.

Ovviamente, il Parco ospita una Mieloteca e un apiario didattico, cioè uno spazio interamente dedicato proprio alla produzione apistica, che non si ferma solo al miele, ma coinvolge anche polline, pappa reale, propoli, cera e veleno d’api, quest’ultimo ampiamente utilizzato in cosmetica.

Non resta, quindi, che assaggiare il miele Millefiori “Terre dell’Alto Aterno” d’Abruzzo da solo, mescolato a una tazza di latte caldo o spalmato su una fetta di pane e lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera tipicamente abruzzese, fatta di sorrisi, caldi abbracci ed eccellenza enogastronomica inconfondibile.

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