Il collezionista Chasseuil trasforma la sua cantina nel “Louvre del vino”

Un biglietto di ingresso non proprio accessibile a tutti per visitare la collezione di vini e distillati più importante al mondo

Il collezionista francese Michel-Jack Chasseuil ha deciso di trasformare, entro l’estate 2021 , la sua rara collezione in un esclusivo museo. Chasseuil, autore tra l’altro del libro 100 Vintage Treasures: From the World’s Finest Wine Cellar – ha una collezione di circa 50.000 bottiglie di vini pregiati, champagne e liquori custodita in una cantina di 350 metri quadri con soffitto a specchio sotto la sua casa a La Chapelle-Bâton in Aquitania. Da molti è considerata la collezione di vini e distillati più importante al mondo. Le sue vetrine ospitano quasi un secolo di Pétrus. C’è un Cognac 1840 già di proprietà di Alain Delon, nonché la Riserva Austerlitz napoleonica che data 1805. Chasseuil iniziò a collezionare negli anni ’60, potendo permettersi i suoi primi grands cru negli anni ’70 prima che sul mercato dei collezionisti irrompessero i milionari asiatici.

Chasseuil, per finanziare la trasformazione della cantina in un museo, ha venduto qualche bottiglia (per oltre mezzo milione di dollari): una rinuncia accettabile considerando che la collezione è valutata più di 60 milioni di dollari.

L’idea del “Louvre del vino” come monumento nazionale è un’ambizione che Chasseuil coltiva da molti anni. Diverse istituzioni nazionali nel tempo hanno rifiutato i suoi suggerimenti per ospitare la collezione a Parigi o Bordeaux: così il collezionista francese ha lavorato in solitaria allo spazio che chiama il “Pantheon”. Lo scorso anno sono stati avviati i lavori per ristrutturare la cantina, con hall, bar e area degustazione.

Pare che il biglietto d’ingresso al museo, di circa 500 euro, consenta visite accurate ma non dia diritto a degustazioni.

Fonte FEDERVINI

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