Parola ai sommelier: ecco il consumatore tipo di Brunello di Montalcino

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Il consumatore tipo di Brunello di Montalcino è over40 e, per la maggior parte, proviene dall’estero. A svelarlo è un sondaggio realizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino su un campione di sommelier di ristoranti stellati e di hotel di lusso presentato in questi giorni in occasione della 30°edizione di Benvenuto Brunello. Scopriamolo nel dettaglio.

Chi è il consumatore tipo di Brunello di Montalcino e da dove viene?

Partiamo analizzando un dato interessante, che è quello che riguarda la provenienza del consumatore tipo del Brunello di Montalcino. La celebre denominazione vitivinicola toscana è tra le più conosciute all’estero e anche per questo annovera estimatori provenienti da diverse parti del globo. A tal punto che, secondo i sommelier arrivati in questi giorni a Montalcino, il 70% dei consumatori abituali di Brunello di Montalcino proviene proprio da fuori i confini nazionali. In particolare modo, tra i mercati di riferimento, si trovano, nell’ordine, Usa, Germania, Svizzera, Russia e Francia.

Un dato interessante, che dà nuovo vigore all’export del Brunello. E che arriva nei giorni in cui Montalcino festeggia un’altra notizia positiva: quella di record di vendite di Brunello. Nel solo mese di ottobre 2021, infatti, sono state distribuite ben 1,5 milioni di fascette , +106% sul pari periodo del 2020, +177% in più rispetto alla media degli ultimi 13 anni. E la maggior parte di queste bottiglie – neanche a dirlo – sono destinate proprio all’estero.

Brunello Montalcino milano Wine week 2021

Non solo Brunello di Montalcino: ecco i vini italiani più bevuti all’estero che fanno concorrenza al rosso toscano

Interessante sottolineare anche quali sono i principali competitor del Brunello di Montalcino all’estero. Almeno, agli occhi dei consumatori stessi. Il consumatore tipo di Brunello di Montalcino “ritiene che i principali competitor del principe dei rossi toscani siano il Barolo (83,3%), seguito dal Bolgheri (41,7%) e dal Borgogna (33,3%)” spiega una nota del Consorzio.

C’è infine da considerare un altro aspetto importante riguardo al target di riferimento: quello dell’età. “Il consumatore tipo di Brunello lo fa per occasioni di svago, ed è di età compresa tra i 40 e 60 anni” conclude la nota.

Per loro e per tutti gli amanti del Brunello il Consorzio ha presentato proprio a inizio evento una novità: il calice ideale per degustare il Brunello. Si tratta di un calice con coppa a fondo piatto e il corpo affusolato, in vetro cristallino, la cui realizzazione ha coinvolto enologi e produttori.

consumatore tipo Brunello di Montalcino

Brunello di Montalcino e alta ristorazione: la presenza nelle carte dei vini

Il sondaggio ha permesso al Consorzio anche di verificare il rapporto tra Brunello di Montalcino e alta ristorazione.

“Altissima la rappresentatività in carta – spiega la nota -. Quasi 4 ristoranti su 10 dichiarano, infatti. di avere più di 30 etichette di Brunello tra le proposte, e il 30% indica da 11 a 20 referenze. Mentre la quasi totalità (96%) possiede una library di vecchie annate della Docg toscana“.

Gli occhi sono ora puntati sul futuro. “Il vino italiano nell’alta ristorazione è ripartito in modo eccellente (54% del campione) o buono (46%), e il Brunello di Montalcino è uno degli attori protagonisti – aggiunge la nota -. Tanto che 8 sommelier su 10 hanno intenzione di incrementare la sua presenza nelle proprie carte dei vini”.

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