ICO compie 70 anni

Intervista a Rita Lancia, Responsabile Marketing di ICO, tra le prime 10 aziende italiane del packaging in cartone ondulato, da 70 anni sul mercato

Rita, il mondo dei consumi è cambiato parecchio negli ultimi anni. E-commerce, sostenibilità, primato dell’immagine – solo per citarne alcuni – hanno impattato anche sul mondo del packaging.

Il cartone ondulato in questo momento è sicuramente privilegiato, se così si può dire, nell’ambito del packaging.

Non è possibile eliminare i materiali plastici, c’è però una notevole attenzione a scegliere materiali il più possibile riciclabili o biodegradabili, e questo è il caso di carta e cartone, al di là delle esigenze di immagine: è un dato di fatto.

L’enorme sviluppo dell’e-commerce ha incrementato l’utilizzo di questi materiali, sempre con l’obiettivo della riciclabilità, per la quale l’Italia ha il primato europeo (79,3% dell’Italia contro il 42,7% della Germania – dati 2020. Fonte Fondazione Symbola).

ICO come ha saputo rimanere al passo coi tempi?

Rimanere al passo coi tempi, per ogni azienda, è una necessità. Quello che fa la differenza sono le modalità, le scelte che si fanno.

La nostra scelta è stata nella direzione del miglioramento qualitativo piuttosto che quantitativo, con un’attenzione vera (no green-washing!) a diminuire il più possibile gli impatti di CO2.

ICO packaging

Gli impianti di produzione, rinnovati o introdotti in azienda, sono congruenti con questo obiettivo. 

E poi la formazione, la scelta di ingaggiare giovani specialisti in industrial e packaging design che, studiando le specifiche del nostro materiale e dei processi di trasformazione, sanno progettare soluzioni di grande efficacia. Una su tutte una scatola per e-commerce antimanomissione, che non ha bisogno di adesivi o colle per la chiusura e predisposta per il reso con lo stesso sistema – modello di utilità brevettato.

Quali sono le fasi in cui si articola il vostro lavoro? Da quando l’azienda bussa alla vostra porta a quando se ne va con il suo packaging diventato realtà.

Ci sono delle variabili nell’approccio con i clienti, che derivano da quali sono le loro competenze sull’argomento, a come sono strutturati al loro interno.

Ci sono aziende che hanno capitolati anche per le graffette che acquistano ed altre che, per dimensioni o esperienza, non sanno bene quali sono le potenzialità, o anche i limiti, della scatola: da quelle fisico-meccaniche a quelle di comunicazione con il cliente finale/consumatore.

I nostri tecnici commerciali mettono a disposizione dei clienti competenza ed esperienza per individuare le specifiche del prodotto; una volta che lo si è definito, si concorda con il cliente la consegna a seconda delle sue esigenze, compatibilmente con quelle della programmazione.

Capita anche che ci sia un’emergenza del cliente e riusciamo a consegnare in 24 ore ed anche meno. 

Grande, media o piccola: quale azienda è il cliente tipo di ICO?

ico espositoriLa media numerica annuale dei nostri clienti si aggira attorno ai 1600, dei quali, più o meno, la metà è fidelizzata e l’altra metà “ruota” .

I nostri clienti sono di tutte le dimensioni: c’è chi utilizza un bancale una tantum e chi un autotreno la settimana; negli ultimi anni ci siamo strutturati per gestire in modo più attento i clienti con bassi consumi.

Progetti futuri e anticipazioni?

Abbiamo appena completato un piano industriale quadriennale da 20mln di euro circa ed ora stiamo lavorando per sfruttare al meglio tutte le opportunità che questi investimenti ci mettono a disposizione, per rivolgerci a segmenti di mercato nuovi per noi, ma per i quali siamo attrezzati, sia dal punto di vista degli impianti  che delle competenze, per poterli soddisfare, anche agevolati dalla maggior sostenibilità del cartone rispetto ad altri materiali.

ico Rita
Rita Lancia, responsabile marketing ICO

Related Posts

Ultimi Articoli