Giovani ed enocentrici

Spazio ad alcuni dei progetti che prevedono nuove idee applicate al comparto vino. Quando la crisi non spaventa, ma anzi dà il coraggio di provarci

First Hand, Make Italy With Us

Un nuovo tour operator che propone prima di tutto experience. Puntando a valorizzare le potenzialità turistiche delle aziende produttrici italiane, con i loro prodotti tipici e a marchio Dop, l’idea di First Hand (www.first-hand.it) è quella di proporre ai turisti di partecipare attivamente alla creazione di vini, formaggi e miele e alla raccolta di tartufi e castagne. Il progetto, che porta il nome di Marco Morandini, Andrea Tassello e Tommaso Ferrari, è l’esempio di come la crisi possa regalare opportunità: i tre ragazzi – ingegneri – hanno vinto il Sodalitas Challenge e sono stati “adottati” da Unicredit, come acceleratore di impresa per arrivare alla nascita della startup. Il servizio sarà gestito attraverso una piattaforma web dinamica che metterà in contatto le aziende con i clienti, attraverso la vendita del pacchetto turistico online. Dopo una fase di lancio in Veneto, First Hand conta di coprire tutto il territorio italiano entro il 2020, anche attraverso la visibilità di Expo. Spiega Marco Morandini: “Questa iniziativa è molto importante per le aziende agricole: non solo perchè porterà loro turisti, ma anche perchè genererà promozione, fidelizzazione e passaparola, avvicinando il consumatore alle loro produzioni. Si tratta di uno strumento di marketing che può dare grandi risultati”.

Settembre

È ancora online la campagna per raccogliere i fondi per la realizzazione di Settembre, un magazine trimestrale, in inglese, sul mondo del vino italiano, affiancato da una lunga serie di contenuti digitali. Un crowdfunding che è possibile sostenere acquistando il numero zero prima che venga stampato o sottoscrivendo l’abbonamento annuale, sul sito www.indiegogo.com (una sorta di vendita en primeur, per dirla con le parole del vino). Gli editori sono Jacopo Cossater, giornalista, wine blogger e sommelier, e Gian Marco Tosti. Jacopo ha cominciato ad appassionarsi al mondo del vino all’inizio del 2000 e ha cominciato a scriverne nel 2007. Il suo blog è Enoiche illusioni, scrive per Intravino e da pochi mesi è entrato a far parte della squadra di assaggio de “I Vini d’Italia” de l’Espresso. Gian Marco è un giornalista e un consulente di comunicazione. Negli ultimi anni ha editato magazine e più in generale guide cartacee sulla sua regione: l’Umbria. Attualmente scrive su due delle più popolari riviste italiane di arte e cultura contemporanea, Juliet Art Magazine e Artribune. Il crowdfounding si chiuderà fra 15 giorni (obiettivo: 13.500€ – www.indiegogo.com/projects/settembre-magazine).

http://vimeo.com/96707651#at=3

MyTailoredWine

Fare un vino “su misura”: si può. MyTailoredWine (www.mytailoredwine.com) è un progetto che offre l’opportunità di potersi creare il proprio vino, diventando così un vero winemaker. Selezionando personalmente vitigni e terroir, tecniche di cantina e caratteristiche di affinamento, fino alla personalizzazione del packaging finale, ogni cliente sarà in grado di seguire tutto il ciclo produttivo del proprio vino, con incontri in vigna e contenuti multimediali. Nella scelta delle diverse possibilità, il cliente sarà affiancato da un team di enologi. Il progetto è nato nella primavera del 2012 da un’idea di Federico Genta Ternavasio e Paolo Torretta, con la consulenza enologica di Attilio Pagli ed Emiliano Falsini. Attualmente le aziende partecipanti sono la piemontese Cordero di Montezemolo e le toscane Michele Satta e Castello di Meleto (rispettivamente, Barolo, Bolgheri e Chianti Classico).

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