Friuli Venezia Giulia -7% sulla produzione e un leggero calo della qualità

Le uve rosse ridotte a un 20% dell’intera produzione viticola regionale, l’uva subisce un calo della qualità del 7%, ma comunque una qualità definita ottima.

Dopo le precipitazioni di marzo, per via di un lungo periodo di clima secco, i vignaioli sono stati costretti ad intervenire con irrigazioni di soccorso per garantire il germogliamento delle viti. La fioritura è avvenuta in anticipo di dieci giorni rispetto allo scorso anno, la chiusura del grappolo è avvenuta dopo la metà di giugno, mentre l’invaiatura è in linea con il 2019.


Il clima temperato di agosto, ha contribuito ad aumentare l’escursione termica, favorendo il fattore aromatico specialmente nelle uve a bacca bianca.
Riguardo lo stato sanitario delle uve, ad oggi non si sono riscontrati problemi importanti, solo alcuni attacchi di peronospora e oidio durante il periodo vegetativo, causati da frequenti ristagni di umidità, molto frequenti nelle zone pianeggianti.


Secondo alcuni dati analitici, riguardo il rapporto zucchero – acidità, si nota un lieve calo di concentrazione zuccherina rispetto alla vendemmia precedente, il fattore acidità è in aumento e questo potrebbe gravare sull’equilibrio aromatico del vino.


A fine agosto è iniziata le vendemmia per le basi spumante, per le nuove varietà “resistenti alle crittogame” e per alcuni vigneti di prima produzione. Per il Pinot grigio, Pinot nero e alcuni cloni di Sauvignon la vendemmia è iniziata i primi di settembre. A seguire si vendemmieranno le uve di Traminer aromatico, Chardonnay, Pinot bianco, Glera (per Prosecco) e Ribolla gialla. Stando alle attuali condizioni climatiche, solo dopo il 20 settembre dovrebbero iniziare i primi conferimenti di uve a bacca rossa (Merlot e Caberneet franc).


Le uve rosse sono purtroppo ridotte a un 20% dell’intera produzione viticola regionale, sotto i riflettori troviamo Refosco, Merlot, Cabernet sauvignon e il Pinot nero che da quest’anno entrerà nella produzione del Prosecco rosé.
Rispetto allo scorso anno, l’uva subisce un calo della qualità del 7%, ma comunque una qualità definita ottima.

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