Fra i migliori formaggi d’Italia

Decretata la rosa dei migliori formaggi d’Italia con l’Alma Caseus. Per la categoria Formaggi Emozione ha vinto il Capra Infossato di Latteria Perenzin

azienda_05Si chiama Alma Caseus ed è il concorso lanciato dalla Scuola Internazionale di Cucina Italiana dedicato al patrimonio caseario nazionale, giunto ormai alla sue terza edizione. La competizione, il cui momento clou avviene al Cibus di Parma, si articola in tre sezioni: Formaggi, Professionisti e Istituti Alberghieri. Un momento unico di riflessione su un settore di eccellenza del nostro Paese, grazie a questa iniziativa che porta il nome della più autorevole scuola di formazione per l’arte culinaria italiana nel mondo (che ha per rettore Gualtiero Marchesi).

Grande soddisfazione per Latteria Perenzin di Bagnolo, nel trevigiano – già eletto “miglior professionista” nel 2012: il mastro casaro Carlo Piccoli ha ricevuto il primo premio nella categoria “Formaggi Emozione” con il formaggio Capra Infossato, caratterizzato da un sapore particolare dato dalla lunga stagionatura nelle cavità del terreno. L’usanza di maturare il formaggio in fosse, da cui deriva appunto il nome infossato, è stata tramandata nei secoli e l’origine della pratica scaturisce dall’esigenza di nascondere il cibo durante il periodo del brigantaggio, assai frequente nel passato.

La produzione della latteria trevigiana di Bagnolo è affidata proprio al casaro Carlo Piccoli, che vanta un’esperienza quasi trentennale in tutta la filiera del latte. Proprio in questi giorni è iniziata la carriera di Matteo Piccoli, figlio di Carlo ed Emanuela Perenzin, casaro in quinta generazione. Abbiamo avuto modo di visitarne il cheese bar giusto qualche anno fa – PER, ovvero Percorsi Enogastronomici di ricerca – uno spazio divertente e interessante dove fermarsi 10 minuti o 2 ore ad ascoltare storie, caratteristiche e tecniche produttive dei formaggi oppure visitare i locali di stagionatura oppure fare una sosta gustosa al ristorante.formaggi_03

Carlo Piccoli, presidente anche dell’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia – e già un medagliere notevole grazie all’impegno di una vita – non perde occasione per ricordare quanto la Pedementona Trevigiana possa donare in termini sensoriali e di prodotti d’eccellenza: vino, naturalmente, ma anche una ricchezza casearia notevole, che spazia dalla Casatella al Montasio, dall’Imbriago al Morlacco.

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