É morto Carlo Gaggioli, il “Re del Pignoletto”

La settimana, per il mondo del vino e della gastronomia bolognese, è iniziata all’insegna della tristezza: lunedì 4 novembre, infatti, è morto Carlo Gaggioli, patron della rinomata cantina di Zola Pedrosa. Si è spento all’età di 93 anni dopo aver vissuto una vita intensa, iniziata con una fervida carriera di veterinario e proseguita come dirigente di sanità pubblica.

Come ogni mattina, si stava preparando per raggiungere la sua cantina sui Colli Bolognesi, ma è stato fermato da una crisi cardiaca.

Era conosciuto come il “Re del Pignoletto” proprio per la sua dedizione nei confronti di questo vino pregiato che, grazie al suo impegno, è diventato nel tempo un fiore all’occhiello della viticoltura bolognese.

Bologna in lutto

Celeri le parole di cordoglio giunte dalle cariche pubbliche locali: “Veterinario di una volta, uomo di vigna e cantina di ogni tempo, col pignoletto nel sangue”, così lo ha definito Davide Dall’Omo, sindaco di Zola Pedrosa, dove Gaggioli è morto.

“Il Dottore ha segnato la storia della nostra Città e Comunità – ha aggiunto – La riscoperta, la valorizzazione e la promozione della via dei Brentatori (l’antico percorso che si ritaglia sulle nostre colline da Modena a Bologna, utilizzato per trasportare – a piedi – il vino) era solo uno dei suoi ultimi desideri e impegni per raccontare le nostre radici, le nostre terre e le nostre bellezze. Ad ogni nostra iniziativa culturale non mancava mai qualche bottiglia Gaggioli per brindare con il Dottore, sempre presente, a spronare l’alzata di calici”.

Sono seguite le condoglianze di Matteo Lepore, sindaco di Bologna: “A nome mio e dell’Amministrazione metropolitana porgo le più sentite condoglianze alla famiglia Gaggioli per la scomparsa di Carlo. Il nostro territorio perde un imprenditore appassionato – ha voluto sottolineare – che grazie al suo Pignoletto ha portato alla ribalta nazionale e internazionale l’eccellenza della filiera vitivinicola bolognese. Importante anche il suo impegno all’interno del Consorzio dei Vini Colli Bolognesi, dove si è speso per la tutela e la valorizzazione dei vini locali”.

Chi era Carlo Gaggioli

Carlo Gaggioli è nato 93 anni fa a Montese. Rimasto orfano da piccolo, per via di un bombardamento che, durante la seconda guerra mondiale, ha colpito la sua casa di famiglia, si è trasferito ancora molto giovane a Bologna, dove ha concluso gli studi al liceo per poi laurearsi in Veterinaria. Ha iniziato, quindi, la libera professione, per poi ricoprire il ruolo di Dirigente di sanità pubblica.

Negli anni Sessanta, ispirato da Enrico Vallania, ha deciso di fondare la Cantina Bagazzana che, in pochissimo tempo, si è affermata come una delle più importanti e prestigiose aziende vitivinicole del Consorzio dei Vini Colli Bolognesi. Questa decisione lo ha portato a diventare promotore del territorio e, di lì a poco, ad assumere il ruolo di Consigliere e di Vice Presidente.

Gaggioli ha dedicato la sua vita anche all’impegno sociale, cercando di creare sodalizi benefici e gastronomici; nel 2020, infatti, ha festeggiato un grande traguardo, cioè il raggiungimento delle sue prime 50 vendemmie.

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Carlo Gaggioli – Fonte: ilrestodelcarlino.it

La sua carriera è stata segnata da numerosi premi e riconoscimenti, primo tra tutti il titolo di “Re Pignoletto”, che amava sfoggiare con orgoglio; proprio a questo vino, infatti, Gaggioli ha dedicato massima attenzione, presentandolo come un prodotto di eccellenza in grado di accompagnare qualsiasi piatto della cucina bolognese.

Nel 2022 ha anche ricevuto il premio dei Tre Bicchieri dell’eccellenza, da parte di Gambero Rosso, per il suo Pignoletto Superiore Docg 2021; questo riconoscimento ha destato l’attenzione del Presidente del Consorzio, Francesco Lambertini, che lo ha subito voluto come sue vice per due mandati.

L’incontro con Padre Marella (suo ex insegnante) lo ha spinto ad associare alla sua attività imprenditoriale anche l’impegno in ambito socio-culturale, culminato nella fondazione del Lions Club Bologna Valli Lavino e Samoggia.

Carlo Gaggioli mancherà a tutti: ai suoi colleghi veterinari, ai colleghi viticoltori, a tutto il Consorzio Vini, alla famiglia e agli amici. Il fratello Erminio, i figli Letizia e Pierluca e la nipote Lorenza hanno annunciato che il funerale si terrà giovedì 7 dicembre 2023 alle ore 10.00 presso l’Abbazia di Zola Pedrosa.

Fonte immagine di copertina: ilrestodelcarlino.it

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