Dop e giacenze: focus Sicilia

Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Sicilia Doc, espone le sue opinioni sulle giacenze, le prospettive di crescita sui mercati e la valutazione della distillazione per i vini a Denominazione di origine.

Tra imbottigliato e sfuso, a settembre in Sicilia risulta in giacenza il 18% di vino in meno rispetto allo stesso periodo del 2019: da 2.522.780 hl si è passati ai 2.073.241 attuali. A questo, si aggiunge una vendemmia di buona qualità ma di minori quantità, con previsioni che si attestano sul -20% circa. “Sommando i dati, è evidente che il vino siciliano disponibile sarà poco. Non ci saranno problemi di mercato”, afferma Antonio Rallo.

“Probabilmente qualche cantina ha un maggiore stock di imbottigliato ma dobbiamo guardare al dato totale. Buone le performance nella GDO, sia in Italia che all’estero, ed alta la richiesta di sfuso. A soffrire sono soprattutto le piccole aziende impegnate nella vendita diretta in cantina o nella ristorazione che, durante il lockdown, hanno perso anche l’80-90% del fatturato”. Rallo propone infatti, di destinare i fondi residui della Misura della riduzione volontaria delle rese a chi ha avuto cali notevoli delle vendite nel periodo marzo-maggio. Destinarli alla distillazione dei vini a Do infatti, per Rallo, “potrebbe essere utile, soprattutto per alcune denominazioni di bianchi, offrendo anche una soluzione in tempi stretti per utilizzare queste risorse, visto che i fondi devono essere spesi entro il 31 dicembre”

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