Dazi Usa, Wto autorizza l’Unione Europea ad agire

Sulla notizia interviene anche Paolo Castelletti, Unione Italiana Vini: “La sentenza del Wto su Boeing non deve essere un boomerang per il vino italiano”

Non accenna a placarsi il botta e risposta tra Usa e Unione Europea a proposito della questione Airbus e Boeing. Dopo la decisione arrivata lo scorso agosto che aveva scongiurato il pericolo dazi per il vino italiano – e che non aveva, invece, salvato la Francia – ora un nuovo capitolo della saga è pronto per essere scritto.

L’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha infatti ufficialmente autorizzato l’Unione Europea a imporre tariffe per 4 miliardi di dollari sui prodotti a stelle e strisce. Un via libera che, se venisse veramente attuato, potrebbe portare a ulteriori conseguenze.

“La sentenza ufficializzata ieri dal Wto in merito ai sussidi illegali Boeing da parte degli Stati Uniti rischia paradossalmente di rivelarsi in un boomerang per il vino made in Italy, se non si dovesse trovare una soluzione negoziata – afferma il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti – Unione italiana vini confida perciò nel buon senso dell’Ue e dell’Italia nel ritenere opportuno attendere lo svolgimento delle elezioni americane e soprattutto chiede di mantenere agricoltura e vino fuori dalla lista dei prodotti statunitensi da sanzionare, attesa entro la fine di questo mese. Il pericolo di ritorsione americana su questi comparti – e quindi sui vini italiani – è allo stato dell’arte più che probabile”.

“I prossimi giorni – ha aggiunto Castelletti – saranno decisivi per capire quale sarà l’orientamento Ue e se prevarrà la scelta di adottare ‘contro-dazi a specchio’ rispetto a quelle americane, e quindi anche ai vini e all’agroalimentare. Opzione che consideriamo molto pericolosa per il futuro commerciale delle etichette tricolore che attualmente primeggiano nelle vendite verso gli Usa, principale buyer mondiale di vino”.

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