Da tre a uno, ecco il nuovo Consorzio Tutela Lambrusco

Si fondono il ‘Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena’, il “Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini Dop Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa’ e il ‘Consorzio di Tutela Vini del Reno Doc’

Da tre a uno per valorizzare e tutelare uno dei vini più iconici del territorio. Dal 1 gennaio 2021, infatti, il ‘Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena’, il “Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini Dop Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa’ e il ‘Consorzio di Tutela Vini del Reno Doc’ si fondono insieme per dar vita al nuovo Consorzio Tutela Lambrusco.

La notizia arriva dopo l’approvazione arrivata dalle assemblee dei rispettivi consorzi, che fa seguito al parere positivo già espresso lo scorso giugno (qui l’articolo completo). Il nuovo Consorzio Tutela Lambrusco rappresenterà ben 8 denominazioni per un totale di circa 16.600 ettari vitati: dal Lambrusco di Modena Doc, al Lambrusco di Sorbara Doc, passando per il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, il Lambrusco Salamino di S. Croce Doc, il Reggiano Doc, Colli di Scandiano e di Canossa Doc e il Reno Doc e Bianco di Castelfranco Emilia Igt.

Obiettivo, promuovere il Lambrusco nel mondo. Una denominazione che nel 2019 ha fatto registrare poco più di 42 milioni di bottiglie prodotte di Lambrusco Doc; numeri che salgono a quasi 170 milioni prendendo in considerazione anche quelle certificate Igt.

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