Cosa succede al Mercato centrale San Lorenzo

Aprirà ufficialmente questo pomeriggio la Cucina Lorenzo de’Medici, in occasione dell’inaugurazione di MCF

Mercato centrale San LorenzoNel Mercato Centrale di Firenze, uno dei luoghi cittadini più caratteristici e vocati al buono, nasce la Cucina Lorenzo de’Medici, ideata e realizzata dall’Istituto Lorenzo de’ Medici, da oltre quaranta anni situato nel quartiere di San Lorenzo. Un punto di riferimento per fiorentini e non fiorentini dove tradizione e innovazione vanno cordialmente a braccetto, in un’ottica di valorizzazione ed educazione.

Facendo un passo indietro, quando si parla di Mercato Centrale Firenze (MCF) si intende un concept ambizioso partorito da Umberto Montano, noto imprenditore della ristorazione, e dall’imprenditore pratese Claudio Cardini. L’obiettivo del progetto sta nel proporre alla città un mercato coperto di nuova concezione, dai tratti contemporanei, integrato allo storico mercato centrale. Il risultato è la fusione di due identità, quella tradizionale, rappresentata dalle edicole del piano terra con tutto il fascino che le caratterizza da 140 anni e quella attuale, che intende offrire anche spunti nuovi rispetto al consueto sistema di far la spesa. Una vastissima piazza coperta – circa 3mila metri quadrati – popolata dalle botteghe di alcuni dei più grandi artigiani del gusto italiani, e non solo, dove si potrà certo acquistare, degustare, ma anche scoprire, ascoltare, leggere, raccontare e farsi raccontare: perché Mercato Centrale Firenze sarà anche uno spazio d’interscambio culturale, ricco di eventi, attività, stimoli.

La Cucina Lorenzo de’Medici sarà inaugurata oggi alle ore 18:00: padrino dell’evento sarà lo Chef James Foglieni, che guiderà un cooking show aperto gratuitamente a tutti. Da oggi in poi questo sarà un nuovo punto vitale del capoluogo toscano, con percorsi didattici e culinari sia per gli studenti della Lorenzo de’Medici ma anche per appassionati – italiani come stranieri – che nel weekend hanno voglia di dedicarsi a queste attività.

Conoscere i prodotti e i produttori è proprio il valore aggiunto di questa scuola di cucina: esperire in prima persona gli ingredienti e stabilire dei rapporti con chi vive quotidianamente il mercato può far capire la qualità del prodotto e la storia che lo accompagna. La consapevolezza delle materie prime e il contatto diretto con gli artigiani che la realizzano diventano infatti elementi essenziali, che preludono alla fase di vera e propria preparazione dei cibi. Sono messe a disposizione dei partecipanti 16 postazioni all’avanguardia e dotate delle più recenti tecnologie, come la cottura con i piani a induzione. Le lezioni sono condotte da chef con differenti approcci culinari e diverse formazioni, per offrire un panorama dei corsi più ampio e variegato e vivere un’esperienza ai fornelli di alta cultura gastronomica in un contesto intensamente suggestivo e dall’indiscutibile fascino storico.

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