Cosa abbinare al Poke? Prova con il vino!

Per chi si chiede cosa abbinare al Poke, la bowl hawaiana che sta conquistando i gusti degli italiani, la nostra risposta è: una bella bottiglia di vino. Scelta con accortezza, ovviamente. Ci aiuta in questo percorso Gilles Degboe, sommelier professionista con alle spalle una ricca carriera in giro per il mondo. 

Può sembrare un accostamento un po’ azzardato, ma se fatto con i giusti accorgimenti può regalare piacevoli sorprese. Stiamo parlando dell’abbinamento vino e poke, la ormai famosa bowl di origine hawaiana che sta spopolando anche nelle nostre città. Gli ingredienti base del poke spaziano da quelli più semplici ad altri un po’ più esotici, come il mango o la salsa di soia. Ognuno li mescola secondo il suo gusto, per dar vita a un risultato finale dal sapore inconfondibile.

Ad aiutarci a capire quale vino è meglio abbinare con il poke, è Gilles Degboe, sommelier esperto che abbiamo già intervistato nell’articolo dedicato all’abbinamento vino e cioccolato. Questa volta, il viaggio ci porta un po’ più lontano, nelle stupende isole Hawaii, luogo in cui è nata la ricetta originale del Poke. La strada, poi, ci riporterà a mano a mano verso “casa nostra”, grazie ai vini scelti da Gilles: etichette provenienti da tutta Italia, diverse tra loro, ma accomunate dalla ricerca dell’eccellenza. Vini scegliere a seconda dei gusti e dell’occasione, per rendere la nostra cena – o il nostro pranzo – ancora più speciale.

Cosa abbinare al Poke: proviamo con un vino bianco

Uno degli ingredienti principali del Poke è il pesce crudo, come il salmone o il tonno. Per questo, nella scelta di vini per il Poke, vale un po’ la regola che si segue quando si cerca un vino da abbinare al sushi. Andiamo di bianco!

“Parlando di vino e Poke, e prendendo in considerazione gli elementi principali che compongono il piatto giocherei sfruttando un prodotto tipico e caratteristico per il risultato che ha con pietanze marittime – ci dice Gilles -. Partirei da un per nulla scontato Grillo, un vitigno abituato a legarsi con piatti della tradizione marittimae non di ogni tipologia e sapore”.

Sì, perché quando si sceglie che cosa abbinare al Poke, bisogna anche tenere conto dei condimenti del piatto. Dobbiamo essere in grado di trovare un vino che si abbina alla salsa di soia, o ad altri condimenti come le spezie piccanti.  

“In questo caso – continua Gilles – giocherei su una media importante struttura, tenendo conto che magari la parte di sapidità della soia farà divertire il palato. Rimanendo sul Grllo, proporrei dunque un’annata come la 2015, ricca, carnosa ed opulenta già di suo. Ci può venire in aiuto una struttura decisa del vino che aiuterà a pulire il palato dalla sensazione di scivolosità sulla lingua data dalla parte untuosa delle salse ed oli in accompagnamento. E una seguente rotondità che darà morbidezza al vino, andando a contrastare con la parte piccante data dalle spezie tra cui il peperoncino utilizzate nella preparazione nel piatto”.

cosa abbinare al Poke

Bollicine e poke? Si può

Abbinare alla poke un vino frizzante è un’idea da non sottovalutare. 

“Andando su una bollicina, mi concentrerei su un metodo charmat, ma non nella versione tipica – contnu Gilles -. Si parla in questo caso di vino ottenuto da uve Glera nella denominazione Veneta per eccellenza. Tralascerei la sua versione Extra dry, forse un po’ troppo rotonda per via della tendenza dolce di molti elementi presenti nel piatto, e mi concentrerei su una versione più dinamica come un BRUT.  Accomunando, quindi, questa cosa ad una lavorazione sui lieviti protratta più del solito (poco comune per la tipologia) definendo un Metodo Martinotti lungo”.

Perché abbinare bollicine e poke?” Chiediamo a Gilles.  “La bollicina portandosi dietro ad ogni sorso una parte di carbonica che esplode a centro bocca ci regalerebbe bei profumi – ci risponde -. Profumi che con la rottura di quest’ultima in bocca ci aiuterebbero in primo luogo a ripulire il palato in preparazione al seguente boccone. E poi, sorso dopo sorso, lascerebbero la bocca piacevolmente armoniosa. Come scrupolo per rendere un abbinamento adeguato legato sempre alla bollicina andrei ad eliminare la parte piccante del peperoncino che non lega perfettamente con le bollicine”.

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Cosa bere con il poke quando c’è la frutta: spazio ai cocktail

Un altro degli ingredienti preferiti da chi compone una bowl è la frutta. Come fare per trovare l’abbinamento perfetto? In questo caso, l’idea potrebbe essere di abbinare la poke a un cocktail.

“Se dovessi fare un abbinamento per le persone che amano mangiare il Poke nella sua versione più esotica quindi aggiungendo della frutta fresca appena tagliata o leggerissimamente marinata semplicemente con del lime per evitare che imbrunisca, io chiamerei al rapporto un grande classico della miscelazione tralasciando per un secondo il vino. Questo, infatti, non ama troppo i matrimoni con frutta fresca. Se me lo permettete risponderei in questo caso in maniera esotica anzi caraibica! Vi preparerei un twist on classic del Mojito Phidel. Sì, esattamente Mojito Phidel, bevanda preferita da Phidel Castro che in chiusura adorava il top di birra chiara al posto che la soda. In questo caso “Basito Phidel”, io ve lo proporrei in chiave ancora più delicata per lasciare che i singoli elementi del piatto si sposino armoniosamente con il drink. Alla ricetta originale andrei a sostituire la menta con il basilico per non incidere troppo sul carico aromatico, e non cambierei null’altro dalla ricetta originale (lime, zucchero, Rum e top di birra)”.

“Il sapore della birra non è che l’apertura di un sorso pieno e lungo che svetta poi in complessità gusto olfattiva tra basilico e rum, in un legame che regale piacevolissime sensazioni anche dopo il boccone. Ed in caso non impazziate per la birra, si può alleggerire leggermente il carico aromatico e gusto-olfattivo sostituendola con la soda. Il frutto non ci sarà assolutamente di disturbo in questa veste, anzi verrà maggiormente esaltato”.

Se ami i sapori nuovi e insoliti, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo su come abbinare il vino ai piatti della cucina orientale. Tante idee su quale è il vino adatto per spaghetti di soia, sashimi, ramen e non solo.

Che cos’è il Poke

Il poke è un piatto della cucina hawaiana che, da qualche anno a questa parte, ha conquistato i palati degli italiani. Il suo nome significa letteralmente “a pezzetti” perché gli ingredienti che lo compongono sono, appunto, spezzettati.

Cosa c’è nella Poke? Diversi prodotti. Salmone crudo, tonno crudo, avocado, germogli di soia, più tipologie di verdure, salsa di soia, mango e tanto altro. La base della poke è il riso, a cui poi si combinano a piacimento i diversi ingredienti.

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