Identikit del consumatore vino nel Regno Unito: meno giovani, più vino in lattina

Wine Intelligence ha da poco pubblicato un’interessante ricerca che analizza identikit e comportamenti del consumatore di vino nel Regno Unito nel 2021. A saltare subito all’occhio è la differenza in base all’età: i giovani bevono meno e puntano a un packaging innovativo e sostenibile, come la lattina. Tengono le vendite online.

Chi è il consumatore tipo di vino nel Regno Unito?

Il titolo della ricerca è “THE CONSUMER DRIVERS SHAPING THE UK WINE MARKET IN 2022” e si pone, tra gli obiettivi, quello di capire se le abitudini dei consumatori di vino inglesi sono cambiate o meno rispetto allo scorso anno. La risposta, come si legge, è: tendenzialmente no. Le vere differenze si notano se si guarda a ciò che accadeva 10 anni fa, come dimostra il crescere dell’età media dei consumatori di vino inglesi.

Prendendo in considerazione i consumatori regolari di vino nel Regno Unito, nel 2011 gli over 65 erano il 22%. Oggi, sono il 36%. Dall’altra parte del grafico, la fascia 35-44 anni era il 20%. Oggi, è il 13%. E guardando a fasce ancora più basse, il trend in negativo rimane. Perché tutto questo?

“A breve termine, la pandemia ha allontanato i consumatori più giovani dalla categoria del vino verso altre bevande, poiché le loro principali occasioni di consumo di vino erano in contesti sociali e spesso in luoghi commerciali” spiega la ricerca. Ma non solo.

“Un crescente interesse per la salute e il benessere potrebbe contribuire alla contrazione della popolazione che consuma regolarmente vino e alla sua distribuzione per età. Rispetto ai consumatori più anziani, è molto più probabile che la Gen-Z (età legale per bere) e i Millennial si astengano del tutto dall’alcol o ne moderino attivamente il consumo. Questo fenomeno stimola anche la domanda di prodotti analcolici e a basso contenuto di alcol. E dovrebbe continuare a plasmare gradualmente il mercato”.

consumatore vino Regno Unito

I nuovi trend di consumo di vino in Regno Unito

Questo primo dato ci porta a spiegare anche alcuni trend di consumo di vino in Regno Unito che, a un primo sguardo, ci potrebbero sembrare particolari. Il primo è il diffondersi del consumo di bevande no-alcol.

Il Dry January – mese di stop dalle bevande alcoliche – è la nuova moda che arriva proprio da Oltremaniche. E i primi dati di questo Dry January 2022 ci mostrano proprio che le vendite di birre analcoliche ha toccato cifre record in pochi giorni.

Accanto a questo, c’è l’attenzione verso forme di packaging alternative. In particolare modo, il vino in lattina in Regno Unito sta spopolando tra le fasce di popolazione più basse.

“Il vino in lattina è l’astro nascente tra i tipi di imballaggio alternativi per il vino nel Regno Unito, grazie alle opzioni sempre più disponibili e al miglioramento della qualità – si legge nell’articolo di Wine Intelligence -. Più di 1 consumatore su 10 di età compresa tra 18 e 34 anni ha ricordato di aver acquistato vino in lattina negli ultimi sei mesi. Tre volte di più rispetto a chi ha più di 55 anni e il doppio rispetto al normale bevitore di vino medio del Regno Unito. Prevediamo che le pressioni sulla sostenibilità aumenteranno ulteriormente l’interesse per gli imballaggi alternativi”.

Gli inglesi bevono più vino inglese

Mentre gli acquisti di vino online in Regno Unito si mantengono alti e stabili, c’è un’altra tendenza che merita di essere sottolineata. Quella del bere più vino di produttori del territorio. Un comportamento che – si legge ancora nella ricerca – è influenzato dal desiderio dell’era Covid di supportare le imprese locali. E che ha fatto i consumi di spumante inglese. “I dati IWSR evidenziano anche questo, con lo spumante inglese previsto in aumento del 4% in volume CAGR 2021-2025” afferma Wine Searcher.

Un dato da tenere di certo in considerazione per i produttori di vino italiani e non solo che hanno nel Regno Unito uno dei mercati esteri di sbocco più importanti. Una ricerca di inizio dicembre scorso aveva individuato, tra i 10 vini più popolari del Regno Unito, Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon Blanc. Presto dovremo aggiungere alla lista le varietà più coltivate oltre Manica?


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