Conoscenza del vino? Non sempre è maggiore nelle zone di lunga tradizione vinicola

Né Italia né Francia. Una ricerca condotta da Wine Intelligence dimostra che le zone a maggior conoscenza di vino e delle sue tante sfaccettature è maggiore là dove convivono persone provenienti da tutto il mondo

Che rapporto c’è tra conoscere il vino – le diverse tipologie di vigneto presenti al mondo, le tecniche di vinificazione – e sentirlo parte del proprio patrimonio culturale? A primo impatto, la risposta sarebbe: un legame stretto. Si pensa che Paesi come l’Italia o la Francia, dove il vino non è solo protagonista della tradizione enogastronomica, ma parte integrante della cultura e della convivialità, debbano anche conoscerlo più profondamente, in tutte le sue (tante) sfaccettature.

Una ricerca portata avanti da Wine Intelligence, però, dimostra che non è così. Anzi. Una regione come il Quebec, dove l’influenza francese è più forte, è tra quelle che registra i numeri più bassi per conoscenza di vino in Canada. Al primo posto? L’Ontario, dove si trova Toronto, città non solo vastissima, ma anche multiculturale.

Stesso risultato in Brasile. Lo Stato del Rio Grande do Sul, prima regione vitivinicola del Paese e – soprattutto – meta in passato di tanti emigrati italiani, non si trova ai vertici di questa speciale classifica. Davanti, lo stato di San Paolo, con la sua metropoli di oltre 12 milioni di abitanti.

“Lo stato di San Paolo e la Provincia dell’Ontario forse hanno qualcosa in comune che potrebbe influire su questo indice di conoscenza – sottolinea Luis Osorio, autore della ricerca “Wine Knowledge And Culture: Are They Related?” – le loro capitale sono entrambe grandissime, ma, forse ancora più importante, sono città multiculturali”.

Come sempre, dunque, è la varietà dei punti di vista a far crescere la voglia di conoscere, di sperimentare, di aprirsi a ciò che non conosciamo, al “diverso da noi”. Persone da tutto il mondo significa tradizioni (e vini) da tutto il mondo.

“La cultura del vino ne influenza la conoscenza – continua la ricerca – ma sembra evidente che una conoscenza ancora più forte è legata al diverso mix di età e culture che si registra in queste metropoli”.

“I consumatori, qui, sono più portati a sperimentare, sia nella scelta dei vini che nella ricerca di Wine bar specializzati – conclude la ricerca – mentre chi vive in luoghi in cui il vino è radicato nella propria cultura tende a preferire i prodotti locali. Con meno motivazione a sperimentare, a esplorare intorno a se stesso”.

 

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