Concluso l’8° Simposio di Master of Wine

Fare squadra, prezzi più alti e puntare sull’Expo milanese: parola di Piero Antinori, in occasione del Simposium dei Master of Wines

Maggior gioco di squadra, ritoccata ai prezzi e giocarsi bene la carta dell’Expo 2015. Così Piero Antinori, Presidente dell’Istituto del Vino Grandi Marchi parla a Firenze a conclusione dell’8° edizione del Master of Wine.

“Questo Simposio è stato un evento memorabile che avrà ricadute positive a lungo termine per masterantinoritutto il vino italiano. Iniziative come questa possono invertire la tendenza e ribaltare la nostra posizione secondaria all’interno di questa prestigiosa accademia che è in grado di influenzare le decisioni di business sul vino a livello globale. Ora dobbiamo lavorare sul fronte dei prezzi. Il nostro vino, infatti, ha un prezzo ancora basso sui mercati internazionali rispetto alla Francia, per esempio, che ci precede per valore”.  Due le principali linee guida tracciate dal presidente dei Grandi Marchi per raggiungere questo obiettivo: “Valorizzare la diversità del nostro patrimonio vitivinicolo in grado di soddisfare tutte le tipologie di consumatore e migliorare la nostra comunicazione all’estero, attraverso progetti unitari e di sistema. Andare sui mercati in solitaria non paga, serve un gioco di squadra. E l’Istituto Grandi Marchi può essere un esempio per il vino italiano”.

In questo senso, ha concluso Antinori, membro per i Grandi Marchi del comitato scientifico dell’esposizione universale di Milano: “Anche l’Expo 2015 potrà giocare un ruolo importante e sarà una grande occasione per presentare il vino italiano finalmente in maniera unitaria”. Conclude il Simposio Jean Michel Valette, Presidente del londinese Institute of Masters of Wine: “Questo Simposio italiano resterà un’esperienza indimenticabile per tutti i Masters of Wine,  i relatori e i partecipanti presenti a Firenze. Quando tutti mi chiedevano perché abbiamo scelto l’Italia come sede del nostro evento più importante che si svolge ogni 4 anni, la risposta è stata ‘perché ci abbiamo messo così tanto?’”.aggior gioco di squadra, ritoccata ai prezzi e giocarsi bene la carta dell’Expo 2015. Così Piero Antinori, Presidente dell’Istituto del Vino Grandi Marchi parla a Firenze a conclusione dell’8° edizione del Master of Wine.
“Questo Simposio è stato un evento memorabile che avrà ricadute positive a lungo termine per tutto il vino italiano. Iniziative come questa possono invertire la tendenza e ribaltare la nostra posizione secondaria all’interno di questa prestigiosa accademia che è in grado di influenzare le decisioni di business sul vino a livello globale. Ora dobbiamo lavorare sul fronte dei prezzi. Il nostro vino, infatti, ha un prezzo ancora basso sui mercati internazionali rispetto alla Francia, per esempio, che ci precede per valore”.  Due le principali linee guida tracciate dal presidente dei Grandi Marchi per raggiungere questo obiettivo: “Valorizzare la diversità del nostro patrimonio vitivinicolo in grado di soddisfare tutte le tipologie di consumatore e migliorare la nostra comunicazione all’estero, attraverso progetti unitari e di sistema. Andare sui mercati in solitaria non paga, serve un gioco di squadra. E l’Istituto Grandi Marchi può essere un esempio per il vino italiano”. In questo senso, ha concluso Antinori, membro per i Grandi Marchi del comitato scientifico dell’esposizione universale di Milano: “Anche l’Expo 2015 potrà giocare un ruolo importante e sarà una grande occasione per presentare il vino italiano finalmente in maniera unitaria”.

Conclude il Simposio Jean Michel Valette, Presidente del londinese Institute of Masters of Wine: “Questo Simposio italiano resterà un’esperienza indimenticabile per tutti i Masters of Wine,  i relatori e i partecipanti presenti a Firenze. Quando tutti mi chiedevano perché abbiamo scelto l’Italia come sede del nostro evento più importante che si svolge ogni 4 anni, la risposta è stata ‘perché ci abbiamo messo così tanto?’”.

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