Mancano vetro e carta: le difficoltà del mondo del vino

I produttori di vino sono senza carta e vetro: Unione Italiana Vini lancia l’allarme

Niente di nuovo sotto il cielo dei produttori di vino: i rincari si fanno sentire e le aziende di vetro e carta minacciano di interrompere le forniture a fronte della grave crisi che si sta palesando.

Che il mondo del vino fosse palesemente preoccupato e colpito dal rincaro delle materie prime è certamente cosa nota, dal momento che già alla fine del 2021 i tanti attori della filiera avevano sottolineato che le difficoltà si stavano facendo sempre più tangibili.

Oggi siamo alla resa dei conti.

Carta e vetro nel mondo del vino: contratti da rivedere?

L’allarme arriva ancora una volta dall’Unione italiana vini (Uiv) a seguito del tavolo commerciale internazionale che si è tenuto con oltre 70 aziende del settore.

Le imprese del vetro si sono già organizzate inviando lettere per ribadire la difficoltà del momento e per sottolineare che viene fin da subito a mancare la certezza della fornitura annunciando modifiche unilaterali ai contratti in essere e in scadenza a fine anno.

Di che aumenti si tratta?

Si parla di cifre nell’ordine del 15%, a cui si aggiunge il 15% di fine 2021. Un 30% totale.

Lo stesso vale per le forniture di carta, cartoni, gabbiette di alluminio per gli spumanti.

Di fatto, quindi, tutte le cantine sono coinvolte sul fronte dei rincari dal momento che gli aumenti toccano tutte le materie prime, ma soprattutto anche l’energia.

Chiaramente a rischiare di più sono quelle aziende che hanno meno potere contrattuale nei confronti della distribuzione e queste rischiano fortemente di non vedersi riconosciuti nemmeno piccoli aumenti dei listini.

“È inevitabile – si legge nella nota di Uiv – che le aziende del vino ricorrano ad aumenti dei listini che però rischiano di catapultare fuori mercato il vino italiano nel mondo, in particolare nel segmento popular. In questa delicatissima situazione è fondamentale riuscire a fare squadra con il mondo della distribuzione per cercare di ridurre per quanto possibile il peso sul consumatore finale e allo stesso tempo evitare che tutto il peso della contingenza ricada sulle spalle delle imprese del vino.

Alessandro Botter, consigliere Uiv e coordinatore del Tavolo

“Le principali imprese del Prosecco hanno deciso di scrivere a tutti i clienti comunicando un aumento percentuale in doppia cifra sul prezzo delle proprie bottiglie a partire da aprile, perché non ci sono più i margini per riuscire a lavorare”.

Unione italiana Vini ha deciso di attivare, a tal proposito, un tavolo straordinario di lavoro al fine di monitorare la situazione.

Fondamentale in questo frangente il lavoro costante con Governo e Ministeri di riferimento al fine di trovare una soluzione, alla stregua del prezzo calmierato dei carburanti che non risolve, ma certamente aiuta le aziende in difficoltà.

 

 

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