Capodanno in zona rossa, cala la spesa ma reggono le bollicine

Lo spumante si conferma la scelta preferita per l’81% degli italiani, che in questo Capodanno riscoprono la cucina

Niente discoteca, niente cenone al ristorante, niente feste da dieci e più invitati. La notte di Capodanno 2020, è certo, ce la ricorderemo a lungo. Eppure, nonostante le restrizioni, la zona rossa e i disagi che la pandemia ha portato con sé, gli italiani dimostrano di non voler dire addio alla tradizione. Anche se con qualche rinuncia.

Quasi la totalità degli abitanti del Belpaese, il 94%, ha deciso di consumare il cenone nelle proprie case, per una media complessiva a tavola di meno di 4 persone (3,7) contro le 9 dello scorso anno. A dirlo, un’indagine condotta da Coldiretti/Ixé, che rivela anche come la spesa per il cenone sia crollata del 32% rispetto allo scorso anno.

Sulla tavola resistono i prodotti della tradizione, con ben il 49% degli italiani che, proprio causa lockdown, ha riscoperto il piacere di passare più tempo tra i fornelli. Immancabili le lenticchie (per il 78% degli intervistati), insieme a cotechino e zampone, presenti sul 66% delle tavole.

E per quanto riguarda i brindisi? Regge lo spumante, che si conferma come il prodotto a cui non si può rinunciare per otto italiani su dieci (81%). Cala, invece, lo champagne francese, con il numero di italiani che lo assaggeranno a fine anno praticamente dimezzato rispetto al 2019. Un risultato coerente con una decisa tendenza del 91% degli italiani a privilegiare quest’anno prodotti Made in Italy anche per sostenere l’economia e l’occupazione del territorio.

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