“Te la bevi? Non bertela troppo”: la campagna di Federvini a favore del consumo responsabile di bevande alcoliche

Il consumo smisurato di alcol, soprattutto tra i giovani, è diventato un problema allarmante. Basta ascoltare il telegiornale per sentire, ogni giorno, centinaia di storie di incidenti, violenze e omicidi correlati a “stato di ebbrezza” o “tasso alcolemico elevato”.

Federvini, l’associazione di categoria che rappresenta produttori, esportatori e importatori italiani di vino, spirits e aceti ha dato il via a una campagna di comunicazione dal titolo “Te la bevi? Non bertela troppo”, rivolta proprio ai più giovani e diffusa con la collaborazione del Comune di Roma Capitale.

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Fonte: beverfood.com

La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, sull’importanza di un consumo responsabile e moderato di alcol. In particolare, tra le strade di Roma, è possibile osservare tre locandine con tre claim diversi: “Se bevo tanto sconfiggo la timidezza”“Se bevo tanto ho più energia” e “Se bevo tanto dormo meglio”. Le tre frasi sono state appositamente scelte perché, secondo i sondaggi, corrisponderebbero alle tre principali motivazioni date dai giovani in risposta alla domanda: “Perché bevi?”.

Ma non solo cartelloni: la campagna utilizzerà anche i canali social di Federvini e del Comune di Roma per raccontare l’esperienza vissuta da alcuni studenti romani che hanno partecipato al progetto iniziale “No Binge”.

Il progetto “No Binge. Comunicare il consumo responsabile”

La campagna “Te la bevi? Non bertela troppo” nasce da un’esperienza molto positiva proposta sempre da Federvini, dal titolo “No Binge. Comunicare il consumo responsabile”, che ha avuto inizio a ottobre 2022 e ha coinvolto gli studenti della laurea magistrale in Organizzazione e Marketing per la comunicazione d’impresa dell’Università La Sapienza di Roma.

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Fonte: beverfood.com

Il percorso, guidato dal professore Alberto Mattiacci dell’Ateneo di Roma, ha condotto gli studenti all’elaborazione di 58 progetti di comunicazione rivolti proprio all’importanza del consumo moderato di alcol. Il migliore, frutto del lavoro di tre studentesse, è diventato proprio il claim della campagna attualmente in corso.

La coordinatrice del progetto, nonché Presidente del Comitato CASA di Federvini, Barbara Herlitzka, ha dichiarato: “L’avvio di questa campagna è un momento di orgoglio per la nostra Federazione, perché dimostra il valore della collaborazione tra imprese, università, studenti e  amministrazioni locali per progetti di educazione al consumo che sono la migliore strada per combattere gli abusi. A nome di tutta la Federazione – ha aggiunto – ringrazio il Prof. Mattiacci e gli studenti per il sostegno dimostrato nei mesi di lavoro e il Comune di Roma Capitale per aver colto la bontà dell’iniziativa e sposato il lancio ufficiale della campagna”.

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Fonte: beverfood.com

Da parte sua, il professore Alberto Mattiacci, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Sapienza di Roma e titolare del corso impegnato nel progetto, si è così espresso: “Il progetto No Binge è stato un importante banco di prova per gli studenti che vi hanno preso parte, che hanno accettato la sfida di comporre un piano di comunicazione su un tema tanto delicato come quello del consumo di alcol. A loro così come alla Federvini va il mio plauso per l’esperienza condotta insieme”.

Tra i giovani è allarme alcol, droga e psicofarmaci

La Relazione annuale al Parlamento inerente l’anno 2022, pubblicata dal Dipartimento delle politiche antidroga, mostra dei dati a dir poco agghiaccianti.

In Italia, il 28% dei ragazzi con un’età compresa tra i 15 e i 19 anni (che frequentano le scuole superiori, quindi) fa uso o ha fatto uso di sostanze stupefacenti. La cannabis è senza dubbio la sostanza illegale più utilizzata: sono circa 600mila gli studenti che ne hanno fatto uso nel 2022. Di questi:

  • oltre 76mila ne fanno un uso quotidiano;
  • circa il 60% ha iniziato a farne uso tra i 15 e i 17 anni;
  • il 33% ha iniziato a farne uso a soli 14 anni.

I numeri allarmanti e preoccupanti non si fermano qui:

  • quasi l’11% dei ragazzi consuma psicofarmaci, con picchi del 15% fra le ragazze;
  • circa il 78% degli adolescenti consuma alcol, di cui il 33% ne fa un uso elevato (ai limiti del coma etilico);
  • il 50% dei 18-24 anni si è ubriacato nell’ultimo anno.

Data la tendenza, si è registrato anche un incremento generale dell’utenza sia dei servizi sanitari pubblici, sia delle comunità terapeutiche, per non parlare dei Pronto Soccorso perennemente intasati. Nel 2022, quasi il 10% degli accessi in Pronto Soccorso direttamente correlati alla droga ha coinvolto minorenni e circa il 14% di 18-24enni.

Si è rilevata, inoltre, una riduzione dell’età media dei ricoverati, soprattutto tra le ragazze: gli utenti dei servizi pubblici al di sotto del 25 anni corrispondono al 6% circa del totale degli assistiti.

Oltre all’uso di droghe e alcol, negli ultimi anni si è assistito anche a un incremento del gioco d’azzardo che, nel 2022, ha coinvolto circa il 50% degli studenti con un’età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Il dato più rilevante (oltre che allarmante) riguarda le studentesse tra i 15 e i 16 anni, che mostrano un consumo uguale o superiore rispetto ai coetanei di cannabinoidi, Nps (nuove sostanze psicoattive), cocaina e oppiacei.

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Sempre nel 2022, le ragazze hanno superato i ragazzi per quanto riguarda l’utilizzo di alcol (il 79% contro il 77%) e gli eccessi alcolici (il 35% contro il 29%), dati che si vanno a sommare al consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica.

Di fronte a una situazione di questo genere, campagne come “Te la bevi? Non bertela troppo” sono a dir poco necessarie. La speranza è che si rivelino efficaci e siano in grado di far comprendere a tutti (e non solo ai più giovani) quanto l’abuso di sostanze, alcol e psicofarmaci sia pericoloso per la loro salute e, soprattutto, per la loro vita.

Fonte immagine di copertina: winenews.it

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