Il Brunello di Montalcino 2018 di Argiano è il miglior vino del mondo 2023

Secondo la rivista Wine Spectator, è il Brunello di Montalcino il miglior vino del mondo per l’anno 2023. Il premio più ambito e prestigioso del mondo per quanto riguarda il settore vino è stato, quindi, l’Argiano 2018 ad aggiudicarselo, con grande soddisfazione da parte di tutta la produzione e, in generale, dell’Italia intera.

“Siamo felici per l’azienda senese guidata da Bernardino Sani – ha dichiarato Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino – sotto la proprietà dell’imprenditore brasiliano André Santos Esteves. Questo premio, che vede per il secondo anno consecutivo la presenza di un Brunello sul podio di Wine Spectator, rappresenta un enorme riconoscimento per tutta la denominazione e conferma da una parte il rapporto virtuoso di Montalcino con gli investitori stranieri, dall’altra la capacità delle nostre imprese di esprimere la massima qualità anche in annate spesso accolte tiepidamente dalla critica”.

Il Brunello di Montalcino 2018 di Argiano, infatti, occupa anche la quinta posizione del Wine of The Year nella storia dell’Italia, conferendo alla Toscana il primato assoluto.

Un vino di successo

Il motivo che ha spinto la rivista statunitense ad assegnare il premio proprio al Brunello di Montalcino di Argiano 2018 è la sua qualità stellare: “É frutto di oltre 10 milioni di dollari di investimenti realizzati nella tenuta in un decennio – si legge tra le pagine – segno che nel mondo del vino, un cambio di proprietà o di paradigma stilistico può portare enormi benefici. Argiano è una proprietà con 57 ettari di vigneto, di questi quasi 22 sono destinati al Brunello e 10 al Rosso di Montalcino”.

Alla scoperta del Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino è un orgoglio tutto italiano: si tratta di un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) ed è prodotto nell’omonimo comune, in Toscana. Insieme al Barolo, è considerato il vino rosso italiano che vanta maggiore longevità.

Le origini del Brunello di Montalcino risalgono all’epoca medievale a opera della famiglia Biondi Santi; già in quel periodo esistevano statuti comunali che regolamentavano la data di inizio della vendemmia e anche in occasione di guerre e assedi il vino non è mai mancato né tra i soldati, né tra i nobili.

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Se fino alla seconda metà dell’Ottocento era un altro il vino rosso più amato e apprezzato della zona, cioè il Moscadello di Montalcino, si deve a Clemente Santi la sperimentazione del Brunello: in qualità di farmacista, presentò all’Esposizione dei prodotti naturali e industriali della Toscana del 1852 un vino rosso puro che, successivamente, decise di chiamare proprio Brunello (seguendo la scia della celebre famiglia Biondi Santi).

Dopo una lunga serie di premi vinti da questo “nuovo” vino, nel 1885 Ferruccio Biondi Santi ereditò la tenuta familiare insieme alla passione per viticoltura ed enologia; il suo lavoro si rivelò talmente tanto intenso e interessante da portlarlo, nel 1932, a ricevere da parte del Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento della paternità del Brunello.

Tuttavia, il Brunello di Montalcino rimase per molti anni un vino prettamente locale, prodotto in quantità molto limitate. Le guerre del XX secolo contribuirono alla riduzione della produzione già scarsa, che rimase in mano a pochissimi viticoltori.

La fama del Brunello di Montalcino, non solo in Italia ma anche all’estero, è finalmente arrivata dopo il 1950 grazie alla campagna promozionale portata avanti da Francesca Cinelli Colombini della Fattoria dei Barbi e solo dopo che il vino fu offerto alla regina Elisabetta di Inghilterra, in occasione di un pranzo, dal presidente Saragat.

Caratteristiche organolettiche e abbinamenti in tavola

Il Brunello di Montalcino è un vino rosso, dal colore intenso che tende al granato. Presenta un odore caratteristico che richiama aromi di geranio, spezie e ciliegia. Al palato, invece, si rivela asciutto, caldo, robusto e persistente, oltre che armonico e leggermente tannico.

Trattandosi di un vino elegante e con un corpo decisamente armonico, il Brunello di Montalcino si abbina perfettamente a pietanze molto strutturate a base di carni rosse e selvaggina, accompagnate preferibilmente da funghi e tartufi.

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Non solo, perché il Brunello si sposa anche con piatti della cucina tipicamente italiana a base di carni o conditi con salse, così come con formaggi stagionati e strutturati. Inoltre, grazie alle sue straordinarie caratteristiche, si può bere anche da solo (tanto da essere definito un ottimo “vino da meditazione”): basta versarlo in bicchieri di forma ampia, in modo da poterne cogliere l’aroma composito e armonioso, e servirlo a una temperatura compresa tra i 18°C e i 20°C

Fonte immagine di copertina: agricultura.it

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