Brunello & Brunello

Le eccellenze Made in Italy: le esperienze di Brunello e del Brunello

 

IMG-20140715-WA0003E’ stato il Piazzale della Fortezza a Montalcino ad essere teatro della tavola rotonda che ha visto protagonisti Brunello Cucinelli, fondatore della Spa che di lui porta il nome, Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino e Fabrizio Viola, AD del Monte dei Paschi di Siena.

Si è parlato di Made in Italy, di eccellenze Made in Italy per l’esattezza, di grandi marchi e grandi marche che fanno parlare all’estero dell’Italia; si è cercato di capire come, anche in tempi di crisi, è possibile vendere e mai svendere un prodotto di altissimo livello. Da una parte il Brunello, rappresentato dal Consorzio, dall’altra Brunello Cucinelli, l’imprenditore del cashmere che ha creato un impero fatto soprattutto di persone.

Così ha parlato Fabrizio Viola: “..Tutti conoscete le traversie che abbiamo attraversato in questi ultimi due anni. Credo che da questi anni dovremmo trarre una lezione; credo che dovremmo tornare ad essere la banca che eravamo. La banca vicina alle famiglie ed alle aziende. I due Brunelli sono il classico esempio che si può tornare a sognare. Cosa ha fatto Banca Monte dei Paschi per loro? Ha fatto semplicemente la banca, credendo nella faccia e nella credibilità degli imprenditori, permettendo loro di guardare al mondo…”.

Ed è proprio a quel mondo che punta il Consorzio, come si evince dalle parole di Bindocci, che rende noto l’intento del Consorzio di espandere il marchio all’estero. “Gli investitori stranieri sono ben accetti, se rispettano in tutto e per tutti i disciplinari. Ben aperti a chi ha idee buone e chiare. L’importante è non fermarsi, per farsi conoscere a chi ancora non sa cosa sia il nostro Brunello: vino sì, ma ricco di storia. Non dobbiamo e non possiamo fermarci. L’apice non deve esserci mai. Questo è lo scopo del Consorzio. Questo lo sanno bene tutti i produttori… abbiamo un territorio bello, tranquillo, vissuto. Vissuto da montalcinesi. Dobbiamo mantenere il territorio, ma è fondamentale puntare sul turismo. Quel turismo non da mordi e fuggi, ma di pregio”.

Dello stesso avviso anche il Sindaco di Montalcino che, collaborando strettamente con il Consorzio, parla del suo paese come una realtà che, nonostante le palesi difficoltà degli ultimi anni, sta riuscendo ad emergere, senza paura e, come lui stesso dice, con un briciolo di incoscienza.

 

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