Bordeaux, vini pregiati En Primeur anche in App con Vindome

L’applicazione Vindome torna a Bordeaux per La semaine des Primeurs 2022. Comprare vini pregiati non è mai stato così facile.

I vini pregiati di Bordeaux, En Primeur, si comprano tramite App anche durante La semaine des Primeurs 2022 con Vindome, la prima applicazione per gli investimenti in fine wines e per il trading enologico.

La semaine des Primeurs 2022

L’evento clou con protagonisti i vini pregiati di Bordeaux è iniziato il 24 aprile e continua fino a domani, giovedì 27.

Sommelier e addetti ai lavori devono dare un giudizio ai vini della vendemmia 2022, presentati da 130 Châteaux della Union des Grands Crus de Bordeaux.

Ogni etichetta avrà così la sua valutazione in vista della commercializzazione in programma per l’inizio di maggio.

I vini pregiati di Bordeaux su Vindome

Durante la manifestazione l’App aggiornerà continuamente i rating degli En Primeur nel suo Live Market, la sezione della piattaforma attraverso cui è possibile comprare i vini.

L’applicazione ha già raddoppiato le sue vendite durante l’ultima edizione della kermesse ma ora stima di raddoppiare nuovamente anche le cifre dell’anno scorso. Molti iscritti al portale hanno a disposizione budget da 10mila fino a 350mila euro a testa.

La caratteristica di Vindome è la semplicità, unita a una vera e propria rete di esperti. I 16mila utenti possono consultare facilmente il catalogo navigando tra categorie come ultimi arrivi, top movers e most popular. Così scelgono in pochi click le etichette migliori da acquistare, al netto di dazi e IVA.

Tra l’altro da oltre due anni l’App è partner di Saturnalia, il servizio ideato dalla startup italiana Ticinum Aerospace e supportato dall’Agenzia Spaziale Europea. Il sistema unisce dati satellitari, intelligenza artificiale e rilevazioni meteorologiche per elaborare mappe 2D e 3D dei territori del vino. L’obiettivo è fornire informazioni verificate sulla qualità e il valore delle migliori etichette.

Bordeaux e i vini En Primeur

Il settore in generale è cresciuto del +10% in 12 mesi e del +162% in 10 anni, secondo i dati del “The Knight Frank Wealth Report 2023”. Non a caso il vino è percepito come un bene di lusso affidabile e molto performante dal punto di vista degli investimenti. E lo è ulteriormente in questi tempi di crisi e inflazione.

In questo panorama fanno ancora più gola gli En Primeur. Sono i vini pregiati che vengono acquistati quando si trovano ancora nella fase di affinamento, in barrique, parecchio tempo prima che siano pronti per essere messi in commercio. Si tratta di una forma di investimento tipico della rinomata regione di Bordeaux.

Basti pensare che il valore del Lynch-Bages Pauillac è cresciuto del 76% in tre anni, quello del Smith Haut Lafitte Pessac-Léognan è aumentato dell’83% e infine il Lafite Rothschild Pauillac ha fatto segnare un +77%.

I vigneti da sradicare

Se sul mercato mondiale i prezzi continuano a salire, anche a causa della guerra russa in Ucraina, Bordeaux assiste a un calo dei consumi pari a circa il 30%.

Così il Consiglio interprofessionale del vino locale (Civb) ha deciso di sradicare 9500 ettari di vigneti. Si tratta di un piano da 57 milioni di euro, di cui 38 stanziati dallo Stato e 19 proprio dal Civb.

Il fermento tra i viticoltori francesi, dopo le proteste di dicembre, è continuato anche in questi primi mesi del 2023, invocando l’aiuto economico di Parigi.

In particolare i piccoli produttori intanto si ritrovano sempre più spesso al punto di dover abbandonare i propri vigneti, faticando enormemente ad arrivare a fine mese.

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