Biologico, piace a un italiano su quattro

A rivelarlo, un’indagine si Coldiretti/Ixé: il 27% degli italiani acquista più prodotti sostenibili o ecofriendly rispetto a prima del Covid. Bene anche i prodotti del territorio – vino compreso

Italiani sempre più attenti all’etichetta. Questo, almeno, rileva un’indagine portata avanti da Coldiretti/Ixé: più di un abitante del Belpaese su quattro (27%) acquista più prodotti sostenibili o ecofriendly rispetto a prima del Covid. “Dall’acquisto di prodotti a minor impatto ambientale al taglio degli sprechi, dall’interesse per le energie rinnovabili al riciclo, dalla sharing economy alla mobilità piu’ sostenibile sono molti – sottolinea la Coldiretti – i segnali che indicano una crescente attenzione alla riduzione del consumo delle risorse del Pianeta”.

Ma ci sono anche altri numeri da tenere in considerazione: come, ad esempio, il fatto che l’Italia, nel 2019, si è aggiudicata il primo posto in Europa per numero di aziende agricole impegnate nel biologico. Dati simili erano emersi anche qualche settimana fa dal Rapporto 2020 sul biologico italiano del SINAB che sottolineava, ad esempio, come nel Belpaese in soli dieci anni l’incremento dell’agricoltura biologica sfiora il 79%. (leggi qui l’articolo completo: Italia, cresce il biologico: ora serve approvazione definitiva della legge).

“L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli” ha affermato Veronica Barbati leader dei giovani della Coldiretti nel sottolineare che si tratta di “una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio”.

“Insieme al biologico a crescere – continua la Coldiretti – è l’acquisto di prodotti locali a chilometri zero con più di 8 su 10 (82%) che preferiscono prodotti Made in Italy per sostenere l’economia, l’occupazione e valorizzare le risorse del territorio durante l’emergenza Covid. Il lockdown ha infatti stimolato molte imprese agricole a individuare nuove soluzioni per superare le difficoltà logistiche e organizzative dei canali consueti orientandosi verso la vendita diretta che ha visto crescere il proprio fatturato oltre i 6,5 miliardi nel 2020 secondo l’Ismea”. Ne è un esempio lampante lo sviluppo dell’e-commerce, che ha rappresentato un vero e proprio salvagente per molte cantine ( E-commerce: la risposta del canale Horeca alle criticità di questo momento storico, qui l’articolo completo).

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