Barolo en primeur 2021: al via il 30 ottobre l’evento in cui il Barolo è protagonista indiscusso

Barolo en primeur 2021, la prima gara internazionale di beneficenza, con protagonista il Barolo, sta per avere inizio

Ai blocchi di partenza Barolo en Primeur 2021: il 14 ottobre si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione ufficiale del progetto, fortemente voluto da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Fondazione CRC Donare, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Langhe e Dogliani.

Teatro della conferenza stampa il Castello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca regionale Piemontese, della Scuola Enologica e dimora storica del Conte Camillo Benso di Cavour dal 1832 e il 1849, periodo in cui fu Sindaco del Comune di Grinzane.

Barolo en Primeur 2021: il progetto

Al centro dell’asta di beneficienza ci sono le barrique ed il tonneau in cui riposa il vino ottenuto da uve di Nebbiolo.

Il vino è stato prodotto dai terreni della Vigna Gustava, acquistata a suo tempo dalla Fondazione Cassa di Risparmio, che ha voluto in questo modo garantire stabilità e continuità alla Scuola Enologica.

Il progetto è stato affidato a Donato Lanati – l’enologo-scienziato, così denominato perché il suo lavoro si basa su continue ricerche scientifiche, coniugando il rispetto della terra e il lavoro dell’uomo.

Dalla vendemmia 2020 sono state raccolte le uve di nebbiolo da Barolo per vinificare 15 piece (228 lt) da collezione e 1 tonneau di Barolo.

Ciascuna barrique, ancora in affinamento, ha caratteristiche diverse dalle altre.

Il vigneto, infatti, è stato suddiviso in quattro macro particelle in funzione dell’altitudine e dell’esposizione. Sono stati adottati due differenti criteri per la raccolta delle uve: la distinzione tra ceppi antichi e non e la distinzione in microzone interne.

Le barrique 1-2 e 5 sono quelle che contengono il Barolo derivante da viti di oltre 50 anni fa.

Barolo en primeur 2021: l’asta

barolo en primeur 2021

Ciascuna barrique è associata a un progetto no-profit nel campo della
salute, della ricerca, delle arti e della cultura, dell’inclusione sociale e della salvaguardia del patrimonio culturale che potrà essere realizzato nei confini italiani ma anche all’estero, dando così un importante respiro internazionale al nobile progetto.

Il 30 ottobre prossimo, chi parteciperà alla gara benefica (base d’asta di 30.000 euro) diventerà proprietario della relativa barrique.

Da ciascuna barrique saranno ricavate circa 300 bottiglie numerate e contrassegnate da un’etichetta creata ad hoc dall’artista di fama internazionale Giuseppe Penone.

Durante il periodo di “attesa” tra l’aggiudicazione della barrique e la consegna delle bottiglie nel 2024 (come da disciplinare) al privilegiato proprietario sarà fornito un report sull’andamento dell’affinamento e su tutte le fasi di produzione del vino.

L’asta sarà realizzata in collaborazione con Christie’s e in collegamento simultaneo con New York, dove sarà presente Antonio Galloni, il critico enologico di fama mondiale e CEO di Vinous.

A battere l’asta sarà Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia. La 15^ barrique sarà battuta da Hong Kong, sottolineando ulteriormente l’internazionalità del progetto.

La presentazione del progetto

Durante un press tour svoltosi nelle Langhe il giorno precedente alla conferenza stampa, un piccolo gruppo di giornalisti di settore ha avuto la possibilità di vedere in anteprima le 15 barrique e il tonneau in cui riposa il vino destinato all’asta di beneficenza, all’interno di Cantine Ascheri.

In collegamento video dal TTG di Rimini, è intervenuto Mauro Carbone, Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che ha sottolineato l’importanza oggi di essere presenti sul mercato e di raccontare un progetto ambizioso come Barolo en Primeur, con innovazione e consapevolezza.

“Stiamo cercando proprio loro, i turisti consapevoli, perché capiscano che c’è un forte tessuto culturale dietro al vino. Collegare un’asta benefica al mondo del vino è un asset di sviluppo importante”.

Antonio Galloni, invece, ha accennato alle caratteristiche del vino contenuto nella barrique n. 10: Vino intrigante, fantastico. Nel Barolo di Grinzane sono racchiuse note floreali, speziate molto tipiche. Il 10 è tutto questo, ma anche di più: un frutto leggermente più scuro, più struttura, un tannino più marcato e tutte le note che solo il Nebbiolo può offrire, come il goudron, la rosa, la buccia d’arancia, il caffè…tutto insieme rendono questo vino della barrique n. 10 estremamente interessante, veramente da non perdere”.

Appuntamento al 30 ottobre!

(Sara Cintelli)

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