Barbera d’Asti e Monferrato piacciono sempre di più (soprattutto alle donne)

Pollice in alto per i vini Barbera d’Asti e Monferrato che nel 2020 crescono dell’1,22% sull’imbottigliato. E il mercato rivela un trend positivo, soprattutto tra le donne che lo amano per i suoi profumi e colori 

Nonostante l’emergenza Covid-19 e le tante ripercussioni che ha avuto sul mondo de vino, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato registra numeri positivi. Questo vale almeno per quanto riguarda l’imbottigliato complessivo delle denominazioni, che, a fine agosto 2020, ha fatto registrare un +1,22%.

“Con 13 denominazioni tutelate, oltre 65 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, il Consorzio rappresenta interamente un territorio variegato come il Monferrato che, in particolare negli ultimi anni, sta diventando un traino decisivo del comprensorio Unesco – dice Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio – Anche in questo anno segnato dalla crisi sanitaria globale, il nostro comparto di riferimento ha dimostrato di reggere nei numeri e nell’immagine, segno di un consolidamento sempre più forte in Italia e nel mondo”.

Le indagini di mercato rivelano che la Barbera d’Asti Docg piace molto, soprattutto alle donne grazie “all’insieme di colori e profumi e il carattere del vino”. Ma il trend in crescita riguarda anche altri vini compresi nel consorzio, come l’Albugnano, o Cortese dell’Alto Monferrato.
 

“Siamo stati tra i primi a investire sui vitigni autuctoni – continua Mobrici – Il Monferrato è un territorio di bellezza e opportunità, dove giovani imprenditori e grandi aziende hanno cominciato a investire risorse sempre più importanti che dal vino portano a importanti ricadute economiche nei settori immobiliari, enoturistici e della ristorazione”.

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