Arte contemporanea in cantina: installazioni e opere d’arte tra le botti

Le cantine non sono più solo luoghi di produzione e conservazione del vino, ma possono diventare anche spazi culturali dove apprezzare opere d’arte contemporanea site-specific, ovvero eventi artistici pensati per inserirsi in un determinato luogo, create quindi appositamente per manifestarsi tra barricaie e botti. Questa unione di vino e arte contemporanea attira sempre più appassionati e turisti, anche perché il vino si è sempre ben sposato con le mostre d’arte e le installazioni artistiche.

In questo modo, le cantine vinicole stanno diventando spesso palcoscenici anche per l’arte contemporanea in cantina e gli artisti utilizzano lo spazio delle cantine per creare opere e installazioni uniche, trasformando questi luoghi in vere e proprie gallerie d’arte.

Fusione tra arte e vino e cantine come location espositive: l’arte contemporanea tra le botti

Il legame tra arte e vino è stato consolidato nel corso dei secoli e la passione per l’estetica e la ricerca della bellezza si riflettono entrambe sia nell’arte sia nella produzione vinicola. Anche per questo motivo e tale particolare unione d’intenti, oggi l’arte contemporanea in cantina rappresenta un connubio perfetto tra queste due discipline, con le installazioni artistiche che ben si fondono con l’ambiente delle cantine, andando a creare una particolare esperienza per i visitatori. Le cantine rappresentano un suggestivo e affascinante sfondo per ospitare le installazioni artistiche, con un incontro tra arte e vino che può stimolare anche nuove idee e ispirazioni.

Infatti, per come sono strutturate, le cantine offrono un contesto molto affascinante per ospitare questo tipo di mostre, con architetture moderne o storiche, dove le opere si integrano con l’ambiente circostante. Si tratta, spesso, di un’arte che dialoga con gli spazi stessi, arricchendoli di significato.

Abbiamo parlato della cantina e dell’opera d’arte in essa ospitata, ma bisogna considerare anche il punto di visto dello spettatore, che è invitato a guardare con occhi nuovi un luogo familiare e deputato a un aspetto che ben conosciamo. Le installazioni contemporanee, però, contribuiscono a rendere l’esperienza di visita delle cantine più unica e multisensoriale, proponendosi in una nuova veste.

Arte contemporanea in cantina: un’occasione per nuovi itinerari turistici

Le cantine che ospitano mostre di arte contemporanea e installazioni artistiche offrono spesso tour guidati che combinano degustazioni di vino con la visita a queste opere d’arte. Questi tour rappresentano un’occasione unica per scoprire l’arte contemporanea in cantina, nonché la cantina stessa, apprezzando ulteriormente il legame tra l’arte enologica e la produzione artistica.

In sostanza, questo connubio genera nuove opportunità di escursionismo culturale, come ad esempio percorsi di enoturismo che collegano varie cantine dove sono ospitate installazioni d’arte, attirando un numero sempre più crescente di turisti appassionati, con focus su un particolare target magari di nicchia ma sempre molto prezioso e curioso, interessati a scoprire il territorio da una prospettiva inedita, tra un calice di vino e uno sguardo approfondito alla scultura realizzata da un artista contemporaneo. Ed è così che l’arte si propone come nuovo canale per promuovere il turismo enologico.

Installazioni artistiche tra le botti: esempi di successo

Molte cantine hanno da diverso tempo legato il loro nome all’arte, proponendo il proprio spazio come luogo dove presentare installazioni, oppure diventando quello stesso spazio opera d’arte.

Cantine Antinori

Le Cantine Antinori nel Chianti Classico, in Toscana, rappresentano un vivido esempio di come l’arte contemporanea possa arricchire un ambiente tradizionale. “Da oltre seicento anni, i Marchesi Antinori hanno legato il proprio nome all’eccellenza nell’arte del vino e alla migliore tradizione mecenatistica”, si legge nel sito ufficiale delle Cantine Antinori. Questi due percorsi sono proceduti in parallelo, visto che i Marchesi Antinori “hanno spesso affidato all’arte il compito di raccontare i valori e la storia della loro casata, il cui stemma è anch’esso un’opera di pregio artistico”. Ed è proprio da questa doppia passione che nasce l’Accademia Antinori e il recente Antinori Art Project, progetto nato nel 2012, che parte dall’idea “di creare una naturale prosecuzione dell’attività di collezionismo che fa parte della tradizione della famiglia, indirizzandola però verso le arti e gli artisti del nostro tempo, in questo luogo dall’architettura avveniristica e accessibile a un pubblico alla ricerca di esplorazioni legate alle degustazioni e a esperienze sinestetiche”.  

Il complesso, progettato dall’architetto Marco Casamonti, ospita una collezione di arte contemporanea, tra cui opere di Anish Kapoor, Mario Merz e Daniel Buren. Le opere d’arte sono esposte sia all’interno delle cantine, sia all’esterno, creando un ricco dialogo tra arte, architettura e paesaggio.

cantina più bella del mondo

Château La Coste

Lo Château La Coste è un’azienda vinicola situata in Provenza, in Francia, che ha fatto dell’arte contemporanea uno dei suoi punti di forza. Si tratta di un terreno di circa 200 ettari, dei quali 130 coltivati a vigna, che ospita un vero e proprio museo a cielo aperto fondato dal collezionista Patrick McKillen. Aperto nel 2010, si tratta di un museo che ospita ogni anno nuove opere e installazioni artistiche. Oltre a ospitare mostre temporanee, infatti, vi è anche un’esposizione permanente che rende questo Château una cantina unica nel suo genere. Progettato dall’architetto Tadao Ando, ospita opere di artisti internazionali come Louise Bourgeois, Alexander Calder e Richard Serra, Renzo Piano, Frank O. Gehry, Guggi, Kengo Kuma, Paul Matisse e Sean Scully, solo per nominarne alcuni.

Le installazioni all’aperto si integrano perfettamente con il paesaggio circostante, creando, come nel caso delle Cantine Antinori, un’esperienza unica per i visitatori.

Ca’ del Bosco

Tornando in Italia, un altro interessantissimo connubio tra arte e vino lo troviamo a Ca’ del Bosco, nel territorio della Franciacorta. Il progetto artistico, voluto fortemente da Maurizio Zanella, ospita creazioni e opere di diverse arti, tra cui fotografia, architettura e scultura. Artisti locali e internazionali hanno esposto ed espongono le proprie opere negli spazi della cantina, sia interni sia esterni. Tra i nomi di punta troviamo Arnaldo Pomodoro, Stefano Bormbardieri, Zheng Lu e Mitoraj. Dagli anni Settanta a oggi, la cantina è diventata un importantissimo punto di riferimento culturale nella regione.

Tenuta Castelbuono a Bevagna

Il Carapace di Pomodoro, in Umbria

Restiamo sempre nel nostro Paese, ma ci trasferiamo in Umbria, per dare uno sguardo più che meritato alla Tenuta Castelbuono della famiglia Lunelli, che è alla guida delle Cantine Ferrari. Dal legame al territorio alla volontà di produrre vino biologico, s’inserisce l’aspetto artistico, grazie al Carapace, una cupola ricoperta di rame realizzata da Arnaldo Pomodoro nel giugno 2012, un vero e proprio simbolo del dialogo che può esserci tra arte e vino, vita e lavoro, terra e installazione scultorea. Giustamente definita “cantina d’autore per vini d’autore” (qui vengono prodotti il Montefalco Sagrantino e il Montefalco Rosso), il Carapace, come si legge nel sito, “vuole essere un luogo vivo, visitato da appassionati di vino e di arte, ma anche scelto come cornice, assolutamente unica, per eventi privati o aziendali”.

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