7 giugno, Allegrini ospita il dibattito “Dal ghetto di Venezia ai ghetti del nostro tempo”

Ecco il programma!

image007Martedì 7 giugno a Villa Della Torre Allegrini ci sarà un dibattito intitolato “dal ghetto di Venezia ai ghetti del nostro tempo”.

L’azienda Allegrini si cimenta su temi sociali e culturali ormai da anni, portando avanti questo filone all’interno dei propri spazi a cui intervengono personalità del mondo accademico ed esperti storici che raccontano il passato e gli sviluppi nella società contemporanea.

 Il  ghetto oggi indica uno spazio dove persone, considerate diverse, sono confinate. Il termine “ghetto” venne coniato esattamente 500 anni fa per indicare un’insula di Venezia destinata ad isolare, ghettizzare appunto, gli ebrei. Il Ghetto di Venezia, circondato dall’acqua dei canali, aveva i cancelli che venivano chiusi di notte, mentre una barca del Consiglio dei Dieci circumnavigava ininterrottamente l’isolotto per “garantirne la sicurezza”. Si trattava di una sorta di “orto concluso”, connesso al mondo attraverso i legami della Diaspora, anzi esso stesso era sintesi del mondo per la compresenza di ebrei venuti da Spagna, Centro Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

“Con Voi posso comprare, posso vendere, parlare, passeggiare,

e via di seguito, ma non a tavola mangiare e bere e nemmeno pregare”

          W.Shakespeare,Il Mercante di Venezia, Atto Primo

 La riflessione sui ghetti del nostro tempo, non può prescindere proprio da un ebreo veneziano Shylock, figura centrale nel capolavoro di Shakespeare, Il Mercante di Venezia. Tacciata di antisemitismo, censurata ed anche mutilata da regie che ne hanno tradito lo spirito, l’opera ha infatti pagato un salatissimo prezzo causa la spinosità dei tratti dell’ebreo, che ha sempre costituito per la storia un problema in se’. In un mondo che disprezza ed isola l’estraneo, il corrosivo Shylock, così spietato e così umanitario, fa esplodere le contraddizioni di una società ipocrita, costretta a confrontarsi con il sentimento di rancore da essa stessa innescato. “Disturbante e dialogico, il dramma- come scrive Dario Calimani, autore di una nuova, splendida traduzione del Mercante- solleva interrogativi, cui non concede risposta, su un universo incapace di coniugare l’amore con il disinteresse, il dovere con il diritto, la giustizia con l’umanità “.

 

Programma – L’invito è aperto al pubblico. È necessaria la prenotazione (villadellatorre@allegrini.it – Tel. 045 6832070)

Ore 18.00 Visita guidata di Villa Della Torre Allegrini ;Ore 18.45 introduzione di Giancarlo Mastella, Direttore della Villa;

Ore 18.50 GADI LUZZATTO VOGHERA – “Dal Ghetto di Venezia ai ghetti del nostro tempo: storia del confinamento dei diversi”

DARIO CALIMANI – “La spinosa figura di Shylock nel Mercante di Venezia”

letture:  Paola Compostella –  violino Rita Poli

Ore 20.30 Aperitivo con i vini dell’Azienda Agricola Allegrini servito nel Peristilio della Villa, opera di Giulio Romano

Ore 21.OO Cena, solo su invito e prenotazione, presso la Sala del Camino del Diavolo, XVI sec.

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