Al via il bonus ristorazione che sostiene vino e cibo italiani

600 milioni in totale per il bonus ristorazione finalizzati alla erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e  IGP

Era una delle misure più attese dall’intera filiera e ora, finalmente, è realtà. I ristoratori – e titolari di mense e agriturismi – potranno accedere a un bonus finalizzato alla erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari, anche DOP e  IGP. Rientra, dunque, in questa categoria anche il vino, vera e propria eccellenza dell’agroalimentare italiano.

600 milioni i fondi totali destinati al bonus ristorazione. “Per la prima volta – sottolinea una nota di Coldiretti – si interviene in modo integrato dal campo alla tavola con un bonus che a cascata sostiene, insieme alla ristorazione, anche l’industria alimentare e l’agricoltura italiana. Una misura che contribuisce a salvare il patrimonio di prodotti nazionali alla base della dieta mediterranea, che ha subito un duro colpo dal taglio del 48% dei consumi fuori casa degli italiani nel 2020, come riportato anche da un’analisi della Coldiretti”.

Come accedere al bonus. Le domande devono essere presentate entro il 28 novembre attraverso il portale online. È necessario essere in possesso di un’ Identità digitale SPID; della copia dei documenti fiscali certificanti gli acquisti effettuati dopo il 14 agosto suddivisi per tipologia; delle quietanze associate ai documenti fiscali; copia della Visura Camerale in corso di validità. Per rendere le istruzioni più semplici e immediate, c’è anche un video.

“Il beneficiario – continua la Coldiretti – e’  tenuto  ad acquistare almeno tre differenti tipologie  di  prodotti  agricoli  e alimentari e il prodotto principale non può superare  il  50 % spesa totale sostenuta. Il  contributo non può mai  essere superiore  all’ammontare complessivo degli acquisti che non può essere inferiore ai 1.000  euro ne superiore a 10.000 euro (esclusa IVA)”.

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