Il Consorzio di tutela del Moscato d’Asti prevede una produzione di 90 milioni di bottiglie

Per il Moscato d’Asti la vendemmia in corso sarà – secondo il Consorzio di tutela – una delle migliori degli ultimi 20 anni. Lo si deduce dai risultati dei 200 campioni di uve prelevate nelle vigne del territorio dei 52 Comuni di produzione delle province di Asti, Alessandria e Cuneo durante il periodo di raccolta.

“Ci sono dunque tutte le premesse – sostiene il Consorzio – per produrre un Asti, nelle versioni dolce e secco, e un Moscato d’Asti Docg di assoluta qualità”.

L’immissione nel mercato dei circa 90 milioni di bottiglie prodotte in un anno, è prevista a partire dal prossimo autunno.

Le principali destinazioni sono Italia, Stati Uniti, Germania, Russia, ma anche Cina e Corea del Sud.