Il neo presidente succede ad Amilcare Pambuffetti e guiderà il Consorzio di Montefalco per il triennio 2018-2021

Filippo Antonelli, 58 anni, è il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, al suo terzo mandato ai vertici consortili. Sarà da Peter Robert Heilbron, nel ruolo di vicepresidente. Il neo presidente succede nella massima carica consortile, per il prossimo triennio 2018-2021, ad Amilcare Pambuffetti rimasto ai vertici per 6 anni.

Il suo mantra è sempre stato quello di poter ottenere uve più buone e più sane grazie a una produzione condotta nel modo più naturale possibile, senza l’uso di sostanze chimiche. Una posizione che nel 2012 lo ha portato a realizzare la prima vendemmia biologica certificata da Valoritalia

Dal punto di vista numerico, la denominazione Montefalco ha raggiunto una superficie totale di circa 1200 ettari (Montefalco Doc circa 430 ha; Montefalco Sagrantino Docg circa 750 ha) e riunisce 231 soci di cui 60 cantine e costituisce il 16,7% della produzione di vino in Umbria (6,3% di Montefalco Sagrantino Docg e 10,4% di Montefalco Doc) per un totale di oltre 3 milioni di bottiglie.

“Il nuovo corso della denominazione – ha detto Antonelli – sarà all’insegna della continuità. Ho guidato il Consorzio nella seconda metà degli anni Novanta, quando si accendevano i riflettori su questo vitigno. Il mio sforzo sarà quello di raccontarne, a venticinque anni di distanza, la maturità, l’eleganza frutto della sua evoluzione insieme alla consapevolezza raggiunta dal territorio e dai vigneti”. Dopo cinque secoli di storia e 26 anni da DOCG, il Sagrantino ha condotto la denominazione lungo un graduale percorso di crescita e arricchimento: “Montefalco non è più solo sinonimo di rossi, la produzione si è aperta a bianchi di grande qualità come il Grechetto e il Trebbiano Spoletino, entrato nell’uvaggio del Montefalco Bianco in sostituzione di quello toscano” conclude Antonelli.