Una panoramica sulle esportazioni di Champagne nel 2021

Le esportazioni di Champagne hanno registrato un notevole balzo in avanti in alcuni mercati nel 2021. Ad oggi la domanda rimane forte.

C’è stato una grande crescita per quanto riguarda le esportazioni di champagne nel 2021. Dati particolarmente evidenti in alcuni mercati come gli Stati Uniti, in aumento del 63,9% in volume e del 58,2% in valore rispetto al 2020; il Regno Unito, in crescita del 40,4% in volume, 48,8% in valore; Italia (+32,8 e 36,3%); Spagna (+26,2 e 32,6%) e Olanda (+36,3 e 33,7%). 

La domanda di Champagne nel 2022 è proseguita molto bene, indicando che alla fine del 2021 c’erano pochissime scorte rimaste nel sistema di distribuzione.

champagne USA domina mercato
champagne USA domina mercato

Report per i primi mesi del 2022:

Le spedizioni complessive a gennaio 2022 sono aumentate del 22,5% rispetto a gennaio 2021, mentre a febbraio sono aumentate del 24,9% con i mercati di esportazione, in aumento del 34,6%, continuando a sembrare più forti del mercato interno francese, sebbene anche questo fosse aumentato del 10,8%.

Con i dati mercato per mercato pubblicati dallo Champagne Comité, possiamo vedere un po’ più in dettaglio cosa è successo a quelle spedizioni di esportazione che sono cresciute. Per gli Stati Uniti, che sono diventati il ​​più grande mercato di esportazione per lo Champagne nel 2021 con un volume in aumento nel 2020 a 34,12 milioni di bottiglie. Al secondo posto troviamo il Regno Unito con 28,88 milioni e un valore superiore a 792,49 milioni di euro.

champagne consumi
champagne consumi

Le performance delle etichette:

Il mercato statunitense è ancora dominato dai grandi marchi internazionali con i primi cinque tra loro che rappresentano il 62,3% delle vendite in volume con 21,26 milioni di bottiglie, in aumento del 46,6% rispetto al 2020.

Tra le etichette più apprezzate troviamo: Veuve Clicquot, Moët & Chandon e Laurent-Perrier, classificati primo, secondo e quarto da Impact International nel 2020. Nicolas Feuillatte e Perrier-Jouët hanno invece ceduto. Il volume di Feuillatte è sceso di quasi un terzo e quello di Perrier-Jouet è sceso del 18,3%, mentre altri marchi hanno registrato cali di volume a doppia cifra, secondo i dati di Impact Databank.

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