Furti di vini pregiati: i ladri sono sempre più a caccia di fine wines

I furti di vini pregiati stanno diventando sempre più audaci, con ladri che mirano a bottiglie di valore elevato in varie Regioni del Mondo. Dall’Italia alla Francia, nel corso delle ultime settimane sono sempre di più i casi di furti di vini pregiati.

Vediamo quali sono gli ultimi episodi che hanno acceso i riflettori sulla nuova tendenza di furti di vini pregiati.

Il maxi furto di champagne in Francia

Un recente episodio in Francia ha catturato l’attenzione dei media, quando due camion carichi di champagne Moët & Chandon, dal valore complessivo di 600mila euro, sono stati rubati da un’azienda a Reims, nel cuore della rinomata Regione vinicola.

Tuttavia, la pronta risposta della polizia ha impedito ai ladri di incassare il loro bottino, con un inseguimento rocambolesco che ha portato al recupero dei camion e dei loro preziosi carichi.

I recenti furti di vini pregiati in Italia

Il fenomeno dei furti di vini pregiati non è limitato alla Francia. In Italia, a Cagliari, due persone sono state arrestate per furto aggravato in un supermercato, dove hanno rubato bottiglie di vino per un valore di 382 euro. Nel corso dell’arresto, è emerso che uno dei ladri era in possesso di attrezzi atti allo scasso e di armi, confermando la crescente sofisticazione di questi criminali.

Anche in altre parti d’Italia, come Sorbolo, la lotta contro i furti di vini pregiati continua. Un individuo è stato denunciato per furto aggravato dopo che un ristorante locale ha segnalato la scomparsa di bottiglie di vino di alto valore. Grazie alle indagini e all’analisi dei video di sorveglianza, i carabinieri sono riusciti a identificare il responsabile, che è stato successivamente denunciato alla Procura della Repubblica di Parma.

La tendenza continua anche nel nord dell’Italia, a Saluzzo, dove i ladri hanno preso di mira un noto agriturismo del posto. Sebbene il tentativo di furto sia stato sventato grazie alla prontezza del personale, il caso evidenzia il rischio crescente che gli agriturismi e i ristoranti di alta classe corrono nei confronti dei furti di vini pregiati.

L’episodio a Saluzzo fa eco a un furto avvenuto due anni prima nello stesso locale, indicando che i ladri continuano a cercare vini di valore. La notizia serve anche come avvertimento, evidenziando che il periodo natalizio può essere particolarmente vulnerabile a furti di prodotti di alta qualità destinati alle festività.

Oltre alle bottiglie di vino, i ladri sembrano essere interessati anche ad altri prodotti di lusso legati al mondo culinario, come il tartufo, suggerendo una tendenza in aumento di furti di prodotti pregiati. Le autorità e gli operatori del settore vinicolo stanno affrontando una sfida crescente nel proteggere il patrimonio enogastronomico da questa nuova ondata di criminalità organizzata.

Altri casi di furti di vini pregiati avvenuti nell’ultimo anno

A gennaio 2023 dei banditi avevano messo a segno un furto di vino pregiato di proporzioni significative, con 1.500 casse di Costasera Amarone, un’autentica icona dell’azienda, sottratte dal magazzino del suo operatore logistico. Le bottiglie, equivalenti al carico di un Tir, comprendevano le annate 2017 e 2018 del prestigioso Amarone Costasera della Valpolicella Classico DOCG.

Già nel 2022 poi, il mondo del vino italiano aveva affrontato furti simili. Ad esempio, in una nota tenuta toscana dei ladri avevano messo a segno un furto di oltre 1.000 bottiglie di Brunello. Stesso discorso in un’altra azienda a Montalcino dove i ladri avevano fatto un furto di 900 bottiglie di Brunello e Brunello Riserva.

Infine, sempre nel 2022, vi era stata la “fuga del secolo” per i due ladri che avevano sottratto 45 bottiglie di vino, tra cui una celebre annata di Château d’Yquem del 1806, da un ristorante di lusso spagnolo. Dopo nove mesi di indagini, le forze dell’ordine hanno poi catturato la coppia di ladri di vino in Croazia. Il loro colpo, del valore di 1,3 milioni di sterline, aveva colpito un noto ristorante di Càceres, in Spagna, noto per le sue due stelle Michelin.

Perchè sono in aumento i furti di vini pregiati

Il mondo dei furti sta vivendo una nuova ondata di attenzione, focalizzata su un obiettivo piuttosto inusuale ma incredibilmente allettante: i vini pregiati. Questo fenomeno sta emergendo in varie parti del mondo, con i ladri che sembrano essere sempre più a caccia di “fine wines“. Ma cosa spinge questi criminali a puntare il loro interesse su bottiglie di vino di valore elevato? Ecco alcuni dei motivi alla base dei furti di vini pregiati.

  • i vini pregiati, spesso prodotti in regioni vinicole rinomate come la Borgogna in Francia o la Toscana in Italia, possono raggiungere valori straordinari sul mercato. Alcune bottiglie rare possono costare migliaia, se non milioni, di euro. Questo elevato valore rende le cantine di vini e i negozi specializzati un obiettivo allettante per i ladri in cerca di un rapido guadagno;
  • a differenza di altri beni rubati che possono essere difficili da piazzare sul mercato senza attirare sospetti, le bottiglie di vino pregiato possono essere più facili da rivendere. Esistono mercati neri e collezionisti disposti a pagare somme considerevoli per aggiudicarsi queste bottiglie rare. La mancanza di tracciabilità dei singoli esemplari di vino rende più arduo rintracciare la provenienza delle bottiglie rubate;
  • i furti di vini pregiati rientrano in una più ampia tendenza di criminalità organizzata che mira a prodotti di lusso. Questi prodotti sono spesso meno protetti rispetto ad altri beni di valore. Ciò poiché le misure di sicurezza nelle cantine di vini o nei negozi specializzati potrebbero non essere altrettanto stringenti.;
  • il mercato nero del vino è una realtà. La complessità nel monitorare e regolare questo settore rende più difficile per le autorità rintracciare le bottiglie rubate. I ladri possono sfruttare questa mancanza di controllo per introdurre le bottiglie sul mercato illegale senza essere rilevati;
  • alcuni ladri potrebbero agire su commissione, rubando bottiglie specifiche richieste da collezionisti privati o addetti al mercato nero. La crescente popolarità del collezionismo di vini, dove le bottiglie diventano vere e proprie opere d’arte, contribuisce all’attrattiva per i ladri.

Dunque, la combinazione di valore monetario elevato, facilità di rivendita, e la tendenza crescente di puntare ai prodotti di lusso sembra essere il motore dietro la recente ondata di furti di vini pregiati.

Le autorità e gli operatori del settore vinicolo stanno ora affrontando la sfida di proteggere questo patrimonio enogastronomico da una criminalità organizzata sempre più sofisticata.

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