Qualità dei suoli e qualità dei vini

Migliorare l’indice di ospitalità del terreno può avere effetti positivi anche sulla qualità dei vini

All’interno del Protocollo BioPass, si concentra l’attenzione sul potenziamento dell’indice di ospitalità e qualità dei terreni, una metrica che valuta la loro capacità di accogliere insetti o microorganismi. Questo parametro rivela una connessione diretta e significativa con l’innalzamento della qualità dei vini, sottolineandone l’importanza nella produzione vinicola.

La proposta si basa quindi sul monitoraggio della popolazione presente nel suolo, più che sul suo abbattimento selettivo, che a volte non porta a nulla di buono, se non ad un impoverimento della stessa presenza di microrganismi e insetti. La minor competitività dei suoli moderni scompigliano l’equilibrio dell’ecosistema causando delle feroci infezioni da parte di parassiti indigeni o alieni.

Dietro a Biopass, un lavoro iniziato dieci anni fa e che da tre anni a questa parte ha ottenuto anche la certificazione ISO 9001, presentato la scorsa settimana a Lonato del Garda presso la cantina Perla del Garda, ci sono i tecnici di Sata, studio associato di agronomi ed enologi fondato da Pierluigi Donna e da Leonardo Valenti, che collabora oggi sui temi della biodiversità dei suoli con decine di cantine, dalla Guido Berlucchi e Barone Pizzini fino alla cantina siciliana Settesoli.

Analisi chimico-fisica e sensoriale dei suoli

Il protocollo Biopass misura le variabili del suolo che più incidono sul grado di ospitalità e si basa non solo sull’analisi chimico fisica ma anche su quella sensoriale. Questa viene effettuata in campo e valuta la qualità funzionale dei suoli espressa dagli apparati radicali e dalle caratteristiche dei vari profili di suolo, oltre ad aspetti come la viscosità, la porosità, lo sfaldamento delle zolle.

Tutti questi parametri sono certificati ISO e, basandosi sulla esperienza dei tecnici che hanno seguito il progetto, sono migliorabili adottando specifiche pratiche agronomiche.

Migliorare la salubrità del sistema vigneto significa anche avere una pianta più forte e potenzialmente migliorare la qualità delle uve e quindi del vino. Infatti sono stati effettuati molteplici studi dal team che segue il progetto, sui “cru” di alcune aziende e la correlazione tra indice di Biopass e qualità del prodotto sembrerebbe fondata. Da suoli migliori con elevato indice di ospitalità vengono i vini.

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