Fondazione CRT entra nell’azionario di Enosis

L’operazione supporterà la crescita del centro di ricerca che si occupa dello sviluppo di vini di qualità e garantirà la continuità dei suoi servizi per il futuro

Fondazione CRT, a conferma del rinnovato supporto alla diffusione delle eccellenze agroalimentari e enogastronomiche del territorio, ha deliberato un investimento in Enosis, il centro di ricerca applicata e di consulenza per lo sviluppo di vini di qualità in Piemonte.

L’obiettivo dell’operazione è supportare la crescita di una realtà dell’enologia del territorio diventata punto di riferimento a livello internazionale. L’impegno della Fondazione consentirà da un lato di dare continuità al progetto nato nel 2005 dalla competenza dell’enologo Donato Lanati e assicurerà dall’altro la permanenza in Piemonte del centro di ricerca, il cui lavoro negli anni è finito sotto i riflettori di molti investitori anche oltre i confini nazionali.

L’ingresso di Fondazione CRT nell’azionariato di Enosis permetterà un’ulteriore crescita professionale della struttura e del team in modo da garantire la continuità della gestione nel tempo e mantenere l’elevato standard dei servizi e delle prestazioni. Il gruppo nel complesso ha chiuso il 2023 registrando un fatturato intorno a 3,8 milioni di euro e un ebitda di circa 2,4 milioni.

Grazie all’operazione, Fondazione CRT potrà quindi preservare il posizionamento della consulenza «top» di Enosis aprendo al contempo la possibilità di accesso ai servizi del centro di ricerca anche a cantine o realtà vitivinicole di più piccole dimensioni.

L’esperienza e i risultati raggiunti in concreto da Enosis negli scorsi anni dimostrano che lo sviluppo di «vini di qualità» e «vini iconici» si traduce sempre in un volano per la crescita economica e sociale del territorio. Un territorio il cui valore è in continua evoluzione e che si prepara ad affrontare le sfide del futuro, in particolare quelle legate ai cambiamenti climatici.

Grazie all’ampio spettro di ricerca applicata, Enosis stabilisce l’entità di variazione che i cambiamenti climatici producono nell’acino, nelle diverse varietà, forme di allevamento e zone. Attraverso la sperimentazione, Enosis può così consigliare e monitorare ogni passaggio della filiera, dalla bacca fino alla bottiglia. Una massa critica di dati la cui analisi consente di mantenere alta la qualità del territorio piemontese.

“Il supporto al settore enogastronomico del territorio è uno dei punti cardine della strategia di intervento di Fondazione CRT”, spiega Andrea Varese, segretario generale di Fondazione CRT. “Si tratta di un settore fondamentale che ha permesso negli anni di far conoscere l’eccellenza del Piemonte nel mondo e siamo convinti che il nostro sostegno a una realtà come quella di Enosis non potrà che portare ulteriori benefici al territorio sia di carattere economico sia sociale”

“Era da tempo che cercavo un partner che potesse traghettare verso il futuro il lavoro fin qui fatto da me e dal team”, commenta Donato Lanati, fondatore di Enosis. “Ho rifiutato molte delle offerte ricevute, anche da fondi, che temevo non mi avrebbero consentito di esercitare l’attività di enologo in modo libero e avrebbero messo a rischio il ruolo dei miei collaboratori, senza i quali non avrei ottenuto alcun risultato. Sono onorato dell’interesse di Fondazione CRT, che sono certo ci permetterà di continuare a lavorare e dare valore alle persone e realtà del territorio. Enosis potrà così proseguire nel percorso intrapreso con rinnovato impegno e con l’obiettivo di migliorare i risultati della ricerca”.   

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