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Un gruppo di cantine cilene ha deciso di formare un’associazione per promuovere il vino biologico.

La notizia dell’imminente organizzazione in Cile per promuovere il vino biologico è arrivata durante un’intervista con Jaime Valderrama, che è l’amministratore delegato di Viña Miguel Torres Chile.

Valderrama ha affermato che un gruppo di sei cantine si stava unendo per promuovere il vino biologico del Cile e che la nuova associazione avrebbe anche il sostegno di Wines of Chile. Associazione che unisce gran parte dell’industria vinicola del paese principalmente per scopi di marketing.

Prendendo ispirazione da Organic Winegrowers New Zealand (OWNZ), che si dedica al sostegno della viticoltura biologica. Valderrama ha affermato che il gruppo di aziende vinicole cilene stava parlando con i fondatori dell’organizzazione neozelandese per un consiglio su come gestire tale raggruppamento.

Vigne Cile

L’industria vinicola cilena dovrebbe convertire tutti i suoi vigneti a pratiche biologiche secondo l’enologo neozelandese Grant Phelps.

Phelps che produce vino in Cile, ha affermato che la nazione beneficia di condizioni ideali per la viticoltura biologica e godrebbe di un significativo vantaggio competitivo se tutta la sua produzione vinicola fosse prodotta con uve coltivate biologicamente.

“È così facile essere biologici in Cile perché non piove durante l’intera stagione di crescita. Il Cile potrebbe essere un’industria al 100% a coltivazione biologica. Sarebbe fantastico se i consumatori sapessero che il vino è biologico solo perché proviene dal Cile”. ha commentato Phelps.

Il Cile ha dunque un potenziale per essere un leader mondiale nella viticoltura sostenibile, biologica e biodinamica ma anche per il settore agricolo. Il clima del Cile che fornisce una bassa pressione delle malattie e con un basso numero di parassiti gravi, inclusa la fillossera. Le piogge cadono molto spesso in inverno e all’inizio della primavera. Mentre le estati sono calde e poco umide. Questo tipo di clima potrebbe favorire una minore pressione dei funghi, il problema principale in altri paesi, soprattutto botrite a fine maturazione, muffa o oidio.

Cile Territorio

Le cantine cilene hanno fatto passi da gigante: qualità, ottime produzioni, molta ricerca nel campo del vino biologico e dell’enologia più rispettosa dell’ambiente.

Le vigne non sono più soltanto quelle di cabernet: altre qualità vitivinicole come cinsault, carignan e grenache stanno prendendo piede. Stando a quello che scrivono gli esperti, oggi in Cile ci sono almeno 89 tipologie di vino da tenere d’occhio.

La produzione vinicola Cilena è basata soprattutto sui vitigni internazionali. Le aree viticole si trovano per la maggior parte nelle valli, che si estendono dalla Valparaiso fino a Bío-Bío. Grazie all’Oceano Pacifico da un lato e alla catena delle Ande dall’altro, il clima del Cile è piuttosto mite. Le temperature raramente salgono al di sopra dei 32 gradi e le notti estive sono fresche. Le uve a bacca bianca prevalentemente coltivate in Cile sono lo Chardonnay, il Sauvignon e la Sauvignonnasse, mentre le uve a bacca rossa includono il Cabernet Sauvignon, il Carmenère, il Merlot e il Pais, la prima uva ad essere coltivata in Cile e usata soprattutto per la produzione di vini da tavola.

L’80% della produzione di vino cileno, com’è ovvio che sia, viene esportata. Le destinazioni principali sono essenzialmente asiatiche, come Cina, Corea del Sud e Giappone. Per via di questa tendenza a esportare quasi tutto ciò che viene prodotto il vino cileno sale in qualità: ha più senso produrre bottiglie con un costo medio o medio-alto se c’è in ogni caso da pagare una spedizione per migliaia di chilometri.

Il Cile è un territorio ancora da scoprire in cui stanno nascendo alcuni dei vigneti più interessanti al mondo, e gli esperti di vino, insieme a critici, chef e imprenditori, non sembrano voler stare a guardare: l’imprenditoria enogastronomica ha visto incrementi a tripla cifra, e tra gli esperti sono molti quelli che sembrano vedere queste zone come il futuro del vino.

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