Approvata la legge sull’agricoltura biologica in Italia: di cosa si tratta

La legge sull’agricoltura biologica in Italia è ora realtà. Il DDL n. 988 è stato approvato due giorni fa dal Senato e apre le porte a una normativa che Associazioni e produttori chiedevano da anni. “Ora l’Italia potrà allinearsi alle politiche Ue che, con il Green Deal, la strategia Farm to Fork e il Piano d’azione Europeo per il biologico, puntano a una crescita consistente del settore” si legge in una nota pubblicata da Federbio.

Disegno di legge sull’agricoltura biologica, l’attesa per l’ok

Le Associazioni di categoria avevano chiesto un’accelerata per l’approvazione della legge sul biologico in Italia e un’accelerata c’è stata. A inizio febbraio 2022, Montecitorio aveva approvato il disegno di legge sull’agricoltura biologica composto da 21 articoli con 421 voti favorevoli e zero contrari. La palla era poi passata al Senato per una quarta lettura. Il timore era quello di un dilatamento dei tempi. Ma per fortuna, da Palazzo Madama, sono arrivate presto delle novità.

“Questa norma, attesa da oltre 15 anni, è essenziale per sostenere la conversione agroecologica dell’Italia – hanno sottolineato FederBio, AIAB, AssoBio, Associazione Biodinamica, AssocertBio -. Consente, inoltre, al Paese di avvalersi del sostegno economico dedicato all’agricoltura sostenibile certificata per far crescere il settore sia in termini di produzione che di consumi”.

“Grazie a questa legge – continua la nota – il biologico può diventare il motore di rilancio dell’intero comparto agroalimentare. L’Italia ha una forte vocazione al biologico, che va incrementata e valorizzata con investimenti in ricerca, innovazione, formazione e comunicazione. Questo, per continuare ad essere leader tra i Paesi europei che stanno investendo fortemente in questa forma di agricoltura che tutela l’uomo e l’ambiente. Oltre a creare concrete opportunità di occupazione per i giovani e le donne”.

legge agricoltura biologica

Approvata la legge sul biologico 2022: cosa succede ora?

Quali sono le novità introdotte dalle legge sull’agricoltura biologica in Italia appena approvata? E cosa prevede la nuova legge sul bio?

I punti da tenere in considerazione sono diversi, come sottolinea una nota di Federbio.

  1. La possibilità di registrare il marchio biologico Made in Italy. Potranno essere contrassegnati come100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale. 
  2. Istituire distretti biologici in Italia che consentano di sviluppare l’agricoltura e l’economia dei territori rurali.
  3. Adottare un Piano d’Azione nazionale per favorire lo sviluppo del biologico italiano come metodo avanzato dell’approccio agroecologico.

Coldiretti, invece, sottolinea in una nota l’importanza che tale norma potrà rivestire dal punto di vista della digitalizzazione e della tracciabilità dei prodotti biologici italiani. “Il provvedimento – si legge – sostiene l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti. Il tutto, con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire l’autonomia degli enti di certificazione”.

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Sostegni agricoltura biologica: la nuova legge si apre all’Europa

Con l‘approvazione della legge sul biologico, l’Italia si allinea alle politiche Green dell’Unione e “sblocca” fondi destinati alla sostenibilità.

“Grazie alla legge – recita il comunicato di Federbio – sarà possibile utilizzare le risorse economiche per il sostegno all’agricoltura, la promozione dei prodotti alimentari e la ricerca che  l’Unione europea ha espressamente vincolato all’agricoltura biologica e biodinamica”.

Valore agricoltura biologica in Italia

Una legge tanto attesa anche alla luce della crescita dell’agricoltura biologica in Italia negli ultimi anni. “Nel 2021 – riporta il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – gli acquisiti di prodotti bio Made in Italy hanno sfiorato il record di 7,5 miliardi di euro di valore, tra consumi interni ed export”.

Basti pensare che, sempre secondo Coldiretti, prodotti biologici finiscono nel carrello del 64% degli italiani. E le abitudini di acquisto non cambiano quando la spesa è online: i prodotti più acquistati negli e-commerce in Italia nel 2021 secondo i dati presentati dall’Osservatorio Digital FMCG di Netcomm sono bio e made in Italy.

“Nell’ultimo decennio – spiega Coldiretti – le vendite bio totali in Italia sono più che raddoppiate (+122%) secondo dati Biobank. Il successo nel carello sostiene l’aumento della produzione nazionale su 2 milioni di ettari di terreno coltivati, fornendo una spinta al raggiungimento degli obiettivi della strategia Farm to Fork del New Green Deal dell’Unione Europea che punta ad avere – riferisce la Coldiretti – almeno 1 campo su 4 (25%) dedicato al bio in Italia”.

Superficie agricoltura biologica in Italia:  la viticoltura va forte

Ad oggi, continua Coldiretti, l’Italia è leader in Europa per numero di produttori biologici (70mila). Tra i settori virtuosi c’è quello vitivinicolo, con i numeri della viticoltura biologica in Italia in continuo aumento. Nel report “La filiera vitivinicola biologica“, realizzato la scorsa estate dall’Ismea in collaborazione con CIHEAM-Bari, nell’ambito delle attività del Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica (SINAB), si legge che gli ettari di vitigni a coltivazione biologica in Italia sono cresciuti del 109% in 10 anni (2009-2019).

Un impegno sostenuto anche dalle Associazioni, con diversi Consorzi del vino italiano che stanno sostenendo processi di conversione delle cantine al biologico. E anche i consumatori sembrano apprezzare. Il consumo di vino biologico in Italia è aumentato del 60% in tre anni. Lo spiega il Report Wine Monitor Nomisma per Valoritalia presentato da poche settimane. I motivi? Una grande percentuale di winelovers vede nei vini biologici una qualità superiore. Per il 75% c’è, in più, il valore legato al rispetto dell’ambiente.

 

 

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