I vini della Valpantena. Amarone e non solo

La Valpantena è una delle zone di produzione della Valpolicella. Qui nascono l’Amarone e tanti altri vini di eccellenza.

La Valpantena è un territorio della provincia di Verona che conserva una grande tradizione vinicola. È una terra dalle caratteristiche uniche, il cui nome non a caso significa “Valle di tutti gli dei”. È caratterizzata da un microclima mediterraneo mitigato dalle brezze che scendono dai Monti Lessini e un suolo marnoso e calcareo che produce un gran numero di vini DOC e DOCG. Troviamo vini “rossi” decisi come l’Amarone, il Valpolicella Superiore, il Ripasso ed il Recioto ma anche “bianchi” freschi e delicati come il Garganega ed il Lugana. La Valpantena è una delle tre zone di produzione in cui si divide il territorio della Valpolicella.

Grezzana e l’Amarone della Valpolicella Valpantena

Grezzana è una località ricca di storia con testimonianze medievali e addirittura risalenti all’epoca preistorica. Grazzana è nota soprattutto perché qui si produce l’Amarone della Valpolicella Valpantena. Dall’aroma intenso impreziosito da note fruttate e speziate, l’Amarone della Valpolicella Valpantena è perfetto per accompagnare formaggi stagionati e carni arrosto. Icona di questo territorio, l’Amarone è uno dei vini rossi italiani più noti.

La storia dell’Amarone è relativamente recente: da circa ottanta anni viene prodotto in Valpolicella. La sua nascita sembra sia dovuta ad una svista, ad un errore involontario. Nel 1936, nella Cantina Sociale Valpolicella, il capocantina Adelino Lucchese, ritrovò una botte di Recioto dimenticata in cantina da tempo. Ne assaggiò il contenuto: il vino aveva continuato a fermentare trasformando tutto lo zucchero in alcol e facendo perdere la dolcezza al vino. Il Recioto si era trasformato in un vino più secco e più alcolico. Quando la botte fu ritrovata e Lucchese ne assaggiò il contenuto esclamò: “Questo non è un Amaro, è un Amarone”. Un’espressione che diventò subito simbolo e nome di questo vino.

Quinto e il Valpolicella Torre del Falasco

Spostandoci poco più a sud si arriva nella frazione di Quinto, in comune di Verona, dove si può degustare il Valpolicella Torre del Falasco, realizzato dai vitigni Corvina Veronese, Molinara e Rondinella. Dal colore rosso rubino è perfetto con un primo a base di carne, grazie alle sue caratteristiche equilibrate e versatili che gli permettono di accompagnarsi a diverse tipologie di pietanze. 

Poiano e il Recioto della Valpolicella Valpantena

Dirigendosi ancora a sud, verso il centro di Verona, merita una sosta anche la frazione di Poiano, sempre in comune di Verona, per lasciarsi trasportare dall’aroma inconfondibile del Recioto della Valpolicella Valpantena. Il Recioto è prodotto con uve passite locali come la Corvina, il Corvinone e la Rondinella, e in percentuali minori anche con Forselina, Negrara e Oseleta, talvolta Molinara. Le stesse uve che oggi vengono utilizzate per la produzione del fortunato Amarone, la sua interpretazione più secca, amara appunto. Il Recioto è un vino rosso passito dolce che si caratterizza per le note di confettura e cioccolata e l’inconfondibile aroma fruttato che lo rende ottimo da abbinare ai dolci secchi.

Sezano e il Ripasso della Valpolicella

L’ultima tappa di questo ideale itinerario ci riporta verso il cuore della Valpantena. Cinque chilometri a nord di Poiano, infatti, si trova il paese di Sezano, dove possiamo concludere il percorso tra i vini della Valpantena con il Ripasso. Questo vino è chiamato in questo modo per la sua particolare e graduale lavorazione in botte, nel solco della tradizione dei vini rossi del territorio che coniugano perfettamente le note fruttate con i piatti di carne maggiormente gustosi. La denominazione Valpolicella Ripasso DOC è riservata alla produzione di un vino realizzato attraverso un particolare procedimento.

Il Valpolicella Ripasso si produce partendo dal vino Valpolicella base, tenuto poi sulle vinacce residue dell’Amarone per circa 2 settimane. Attraverso questo processo, il vino acquisisce maggiore struttura, aromi più intensi, maturi e profondi, il vino così ottenuto è molto armonioso, morbido e vellutato, persistente e longevo.

Le eccellenze della Valpantena: l’olio

L’olio extravergine di oliva Valpolicella DOP è uno dei gioielli della gastronomia italiana. Prodotto da olive di varietà Grignano e Favarol, quest’olio nasce nelle zone collinari nel cuore della Valpantena a nord di Verona. Le olive crescono in terreni trattati esclusivamente a regime biologico e vengono lavorate in impianti moderni a ciclo continuo e a temperatura controllata. Questo processo consente di preservare tutte le caratteristiche organolettiche delle olive. L’olio si presenta con un colore verde oro e un profilo olfattivo fruttato leggero. Al palato, rivela un sapore dolce ravvivato da venature amare e piccanti. È l’ingrediente ideale per esaltare una vasta gamma di piatti, sia cotti che crudi.

Le eccellenze della Valpantena: il formaggio

In Valpantena si lavora da sempre latte, e il Baito di Bellori, dove si trova tutta l’attrezzatura usata nel tempo per lavorare il latte, è testimone di questa antica tradizione.
Zona dop del famoso “Monte Veronese” a latte intero o d’allevo. Il formaggio Monte Veronese è uno dei tesori gastronomici della Valpantena. La sua produzione è strettamente legata a quei territori, in cui pascolano le mucche di razza Frisona, Bruna e Pezzata Rossa dalle quali si ricava il latte per la sua preparazione. Il Monte Veronese è un formaggio a pasta semicotta e si distingue per il suo gusto equilibrato e la sua consistenza morbida, ma compatta. La crosta è sottile e di colore paglierino, mentre la pasta può variare dal bianco al paglierino, a seconda del grado di stagionatura. Durante il processo di maturazione, il formaggio sviluppa un sapore più intenso e complesso.
Esistono tre varianti principali del Monte Veronese: il Latte Intero, il D’Allevo Invecchiato e il Mezzano.

Il patrimonio caseario della valle produce anche altri formaggi, ottime caciotte fresche e stagionate, ricotta fresca e affumicata, burro e yogurt bianco o con la frutta proveniente dalle coltivazioni della valle delle famose ciliege o more, fragole, lamponi, mirtilli e nocciole.

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