Il Burgenland: alla scoperta del paesaggio vinicolo eccellenza del territorio austriaco

Cantine Bike Friendly, le cantine della provincia di Siena quest’estate accolgono i ciclisti

Pedalare tra i vigneti della Toscana e essere accolti in una delle tante cantine sparse in provincia di Siena. È Cantine Bike Friendly.

Previsioni vendemmia 2021 in Sicilia: “finora annata ideale”

La presentazione dei dati sull'annata 2020 del vino siciliano è stato anche l'occasione di riflettere sulle previsioni per la vendemmia 2021 in Sicilia. Manca poco,...

Arriva Whisky Week, il festival sul lago di Como

Appuntamento il 28 e il 29 agosto a Villa Parravicini Revel sul Lago di Como per la prima edizione del Whisky Week.

Degustazione dell’olio: consigli utili per non sbagliare

Amaro, piccante, rancido, avvinato: la degustazione dell’olio si basa su olfatto e gusto La degustazione dell’olio, così come quella del vino, è un’arte complessa e...

Flessibilità OCM Vino: conto alla rovescia per l’approvazione del decreto Mipaaf

Richiesto dagli addetti ai lavori, il decreto sulla Flessibilità Ocm Vino prevede le varianti dei programmi per far fronte ai cambiamenti generati dalla pandemia...

Burgenland, realtà vitivinicola oltre i confini dell’Italia settentrionale, che scoviamo con la gloria di un instancabile cercatore d’oro alla sua prima pepita.

È il più recente Land austriaco, la cui geografia pianeggiante permette di scorgere un orizzonte disegnato di castelli e fortezze, vigneti e cantine, che proprio quest’anno festeggia i 100 anni di appartenenza alla Repubblica d’Austria.

La superficie totale dei vigneti del Burgenland è di circa 16.500 ettari, suddivisa in quattro regioni: Lago Neusiedl, Neusiedler See-Hügelland, Mittelburgenland e Burgenland meridionale.

Ce ne andiamo, almeno virtualmente, in Austria nel Burgenland, e questa è la storia del Blaufränkisch raccontata da Egone Ratzenberger, Ambasciatore d’Italia ed instancabile cultore del mondo enoico.

Paesaggio vitivinicolo del Burgerland – dal sito burgenland.info

Vini austriaci: il caso del Blaufränkisch

Talora, anche in tema di vino, è abbastanza interessante gettare uno sguardo aldilà delle proprie frontiere anche per stupirci delle epifanie di eccellenza che il vino, creazione preclara dell’uomo, sta sperimentando un po’ dappertutto.

Se in precedenza si registrava una posizione più attendista, del tipo “si è sempre fatto così”, oggi si è decisi a migliorare gli esiti del proprio lavoro e del proprio investimento.

Forchtenstein Castle

Il Burgenland

Nel contesto vinicolo austriaco assume così una particolare posizione il Burgenland, cioè la Regione autonoma più ad est dell’Austria, che fino al 1921 apparteneva al regno d’Ungheria ed è abitata prevalentemente da popolazioni di lingua tedesca.

Il clima, particolarmente soleggiato, è molto simile a quello della pianura pannonica e quindi i vitigni sono differenti da quelli che prosperano in altre parti dell’Austria, almeno per quanto attiene ai suoi rossi che godono infatti in Austria di una particolare rinomanza.

La loro eccellenza è incoraggiata anche dalla presenza in quella regione di un vasto lago dalle acque non molto alte (il secondo in Europa, così dicono), circondato da steppa che nasconde un ricco patrimonio faunistico.

Questo viene curiosamente denominato “lago dei nuovi coloni” (Neusiedlersee), anche se non si è riusciti a capire chi fossero questi coloni, e nel 2001 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Lago Neusiedlersee

Il Blaufränkisch

L’uva rossa più coltivata è certamente il cosiddetto “Blaufränkisch” che secondo le informazioni raccolte, si tratta di un incrocio naturale tra il Weißer Heunisch (Gouais blanc) un’uva a bacca bianca geneticamente alla base dello Chardonnay, del Riesling e del nostro Ribolla, e l’uva rossa Zimmertraube della Franconia (regione che costituisce, come noto, la parte nord della Baviera).

Secondo quanto emerge dagli studi effettuati sulla genetica del Blaufränkisch risulta che è padre di altre locali uve quali lo Zweigelt ed il Blauburger. Il primo rappresenta una buona percentuale della superficie vitata “tinta” austriaca con 6.426 ha ed il secondo ricopre 742 ha.

La gestione agronomica risulta difficile in quanto particolarmente suscettibile al territorio di produzione (in meglio o anche in peggio) e caratterizzato da maturità tardiva. Tuttavia premia il viticoltore con un vino speciale, denso di richiami e profumi.

La sua coltivazione è concentrata prevalentemente nel Burgenland, ma s’incontra anche in altre parti dell’Austria.

Nel Burgenland si producono anche vini dolci, dato che la notevole insolazione e il microclima particolare creano condizioni favorevoli per la presenza della muffa nobile Botrytis Cinerea, che è necessaria quasi sempre per la formazione di tali vini.

Va considerato che anche i vini bianchi sono colà ben importanti e costituiscono quasi la metà dei vitigni coltivati fra cui spiccano particolarmente lo Chardonnay ed il Pinot Bianco.

Blaufrankisch

Related Posts

Ultimi Articoli

Al Canevon apre nel centro storico di Valdobbiadene il primo Wine Shop

Tra le novità dell’estate c’è l’apertura del nuovo punto vendita dell’azienda agricola Al Canevon dove sarà possibile degustare i loro vini accompagnati dalle specialità del territorio.

47Anno Domini: nuovo sito all’insegna del design e della fruibilità

La cantina trevigiana rinnova anche lo shop on line, per una rinnovata esperienza digitale 47 Anno Domini, la cantina trevigiana fra i leader nella produzione...

Con Ondulkart puoi valorizzare i tuoi eventi!

Ondulkart si mette a disposizione del cliente per supportarlo nella realizzazione di ambientazioni in cartone ondulato e non solo, con elementi di arredo, espositori, cartelloni, immagini e decorazioni, rispettando la riciclabilità e la sostenibilità dei materiali.