Umbria, alla scoperta delle strade del vino

Nel cuore dell’Italia, l’Umbria è una regione che ha tanto da offrire. In particolare, gli amanti dell’enoturismo hanno a loro disposizione, ben 4 strade del vino per scoprire ed assaporare i vini DOCG e DOCG di questo territorio.

L’Umbria, nel cuore dell’Italia, è uno di quei territori che la nostra mente subito associa al turismo lento e sostenibile. Quel turismo che si assapora attimo dopo attimo, cogliendone i profumi, ammirandone i paesaggi e assaporandone i vini e i piatti tipici. Ciò fa dell’Umbria una meta ideale per i wine lovers e per gli amanti dell’enogastronomia, che vogliono scoprire ed assaggiare nuovi gusti. A guidare il turista in questo viaggio le 4 strade del vino.

L’enoturismo in Umbria

L’Umbria, come detto, si trova nel cuore dell’Italia. È una terra ricca di storia, cultura, arte, paesaggi incantevoli e, naturalmente, anche di vini di eccellenza. Esistono diversi percorsi che portano il wine lovers e il turista alla scoperta dei sapori e dei profumi dei vini umbri:

  • Strada dei Vini del Cantico
  • Strada Vini Colli del Trasimeno
  • Strada dei Vini Etrusco Romana
  • Strada del Sagrantino

Strada dei Vini del Cantico

L’associazione Strada dei Vini del Cantico è stata costituita nel 2002 con l’obiettivo di affermare l’identità storica, culturale, ambientale, economica e sociale dei comuni partecipanti: Assisi, Bettona, Cannara, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Perugia, Spello, Todi, Torgiano.

La Strada dei Vini del Cantico vuole aiutare il visitatore a scoprire borghi antichi, città, castelli, chiese e abbazie. Si rende possibile l’esperienza di un viaggio nel passato attraverso rievocazioni, feste e tradizioni che ogni anno danno vita a momenti di grande vivacità e interesse; per vivere i ritmi naturali della terra, scoprire i luoghi dove nascono nobili vini, grazie alla fatica e all’ingegno dell’uomo, per gustare sapori che rievocano le tradizioni e la laboriosità contadina, con una grande varietà di piatti e di abbinamento di gusto. La Strada dei Vini del Cantico può essere percorsa utilizzando la viabilità storica, seguendo strade minori e panoramiche con l’automobile ma anche in bicicletta, a cavallo e, perché no, a piedi.

In questo territorio sono presenti una DOCG e cinque DOC:

  • DOCG Torgiano Rosso Riserva
  • DOC Assisi
  • DOC Colli Perugini
  • DOC Colli Martani
  • DOC Torgiano
  • DOC Todi

Strada del Vino dei Colli del Trasimeno

La DOC Trasimeno comprende principalmente i Comuni di Castiglione del Lago, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno, mentre fanno parte parzialmente di questa aggregazione Città della Pieve, Corciano, Perugia e Piegaro.

La DOC Trasimeno gode di un microclima unico grazie alla presenza di tre laghi nei suoi dintorni: il Trasimeno è ovviamente il principale protagonista, ma il territorio risente anche degli effetti dei bacini di Chiusi e di Montepulciano. Influssi che si legano perfettamente con la dolce conformazione delle colline, scrigno di un terroir variegato.

Terreni argillosi, calcarei, sabbiosi, misti o ancora ricchi di pietra s’intrecciano spesso anche all’interno dello stesso podere, per vini unici e di carattere, che esaltano la terra umbra e l’ispirazione dei vignaioli. Intorno al Trasimeno, e ai suoi 60 km di circonferenza, si svolgono tutte le attività principali della zona, in particolare quelle agricole e turistiche.

Strada dei Vini Etrusco Romana

Percorrere la Strada dei vini Etrusco-Romana, nelle antiche terre degli Etruschi e dei Romani lungo il Tevere, rappresenta un vero e proprio viaggio nell’antico e nel moderno, alla ricerca delle suggestioni del paesaggio e di incontri ravvicinati con i vini d’eccellenza e i sapori della tradizione umbra.

Già la denominazione e il logo sintetizzano le radici culturali che contraddistinguono il territorio: la cultura romana, con la testa del Germanico di Amelia, e quella etrusca, con la testa di fanciullo dagli affreschi etruschi della tomba Golini nell’Orvietano.

L’itinerario della Strada, segnato da un susseguirsi di cantine e di aziende vinicole, inscindibilmente legato alle bellezze storiche, artistiche e ambientali, è naturalmente connesso con l’offerta della filiera del gusto tradizionale e certificata, dalla produzione olearia della DOP Umbria ai prodotti dell’agricoltura biologica, a quelli tipici e dell’artigianato artistico.

Un apposito disciplinare tutela la qualità dell’offerta turistica, a garanzia del consumatore e del “viaggiatore del gusto” che ha scelto la provincia di Terni e l’Umbria: aziende vitivinicole, di produzione agricola, della ricettività, della somministrazione di cibi e bevande, dell’artigianato artistico aderiscono al disciplinare e sono sottoposte a un monitoraggio di qualità periodico.

È un itinerario attraverso le zone di produzione di vini prestigiosi a Denominazione di Origine Controllata bianchi e rossi (Orvieto Classico, Rosso Orvietano, Lago di Corbara, Amelia), oppure con Indicazione Geografica Tipica.

Strada del Sagrantino

La Strada del Sagrantino è un itinerario che si snoda tra i comuni di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Montefalco.

Pochi vini in Umbria rappresentano il concetto di terroir come il Montefalco Sagrantino Docg, composto per il 100% da uva Sagrantino. È un vino simbolo di un territorio, dotato di straordinaria complessità, potenza e longevità. Al suo fianco, grazie al contributo di numerose varietà autoctone, come il Trebbiano Spoletino e il Grechetto, tra le bianche e il Sangiovese, tra quelle a bacca nera, c’è la denominazione Montefalco DOC, anch’essa di eccezionale valore.

Tra le varie proposte turistiche di questo territorio, vale la pena sottolineare il progetto dei 27 Sentieri della Strada del Sagrantino. Permetteranno ai turisti e ai wine lovers di scoprire questo stupendo territorio, facendo tappa in cantine dove assaggiare il Sagrantino, Il Rosso di Montefalco, il Grechetto, il Trebbiano Spoletino oppure il prezioso Sagrantino passito. Oltre alle cantine, è possibile, visitare i frantoi dove l’olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta a farla da padrona, insieme a quello proveniente dall’agricoltura biologica.

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