Transilvania, vampiri e vino

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La Transilvania nel cuore della Romania, ha una vocazione vinicola che si tramanda da secoli, già dai tempi in cui i Romani la conquistarono e iniziarono a piantare le viti da vino in questa regione.

Transilvania la terra del vino della Romania

La Romania fu colonizzata dai Romani nel II° Secolo d.C.. Questa divenne in realtà una Provincia Romana, determina attribuita a una più grande unità amministrativa dei possedimenti stranieri dell’antica Roma. La contaminazione dei nostri antenati si nota ancora oggi sia nella lingua rumena che in alcune usanze e tradizioni.

La coltivazione della vite è quindi sempre parte integrante della cultura rurale locale. Alla fine della seconda guerra mondiale, la situazione politica dell’est Europa portò alla nazionalizzazione delle terre e progressiva riduzione delle superfici coltivate a vite. Questa condizione si è protratta fino a circa 30 anni fa, quando si è ricominciato a produrre vino, grazie anche a collaborazioni con tecnici e produttori dall’estero, che stanno ricominciano ad investire in questo territorio.

I vitigni tradizionali della Romania sono:

  • Feteasca Albala
  • Feteasca Regala
  • Feteasca Neagra o fanciulla nera, uva simbolo della rinascita qualitativa del vino del Paese. Originaria della Moldova, conosciuta anche come Black Maiden, è coltivata in varie parti del Paese e può dare vita a rossi leggeri o strutturati, sempre eleganti e con i tannini ottimamente polimerizzati
  • Novac, Questo vitigno rosso è un nuovo incrocio tra Negru Virtos x Saperavi. La traversata è stata fatta in Romania nel 1987 da Mircea Marculescu
  • Negru di Dragasani Con gli stessi genitori è stata creata la nuova varietà Negru de Drăgășani
  • Cramposie
  • Tamaioasa Romaneasca
  • Muscadel
  • Riesling

I vitigni internazionali presenti in Romania:

  • Sauvignon Blanc
  • Chardonnay
  • Pinot Gris
  • Pinot Noir
  • Merlot
  • Cabernet Sauvignon

La Transilvania, regione di rara bellezza

La Regione della Transilvania si trova al cospetto dei Carpazi, che rappresentano l’ala est del massiccio montuoso centro europeo. Hanno una forma a falce che passa attraverso Polonia, Slovacchia, Ungheria, Ucraina unendosi da un lato con la Repubblica Ceca e dall’altro con la Romania e la Serbi, separandola dalla Repubblica di Moldova.

Il territorio è caratterizzato da ampie distese di verde e alcune delle città medievali meglio conservate d’Europa. Tradizioni, stili architettonici e di vita sono stati fortemente influenzati dai flussi dei popoli che si spostavano intorno al Mediterraneo e dalle civiltà che in questo territorio hanno trovato la loro casa.

Ancora visibili sono le fortificazioni costruite dai coloni sassoni nel duecento intorno alle città (Siebenburgen) per difenderle dalle invasioni degli ottomani. Di queste spiccano senza dubbio Brasov, uno dei centri con maggiore densità di popolazione, Sibiu, Sighisoara, Patrimonio dell’Umanità dell’Uniesco, Cluj Napoca, Bistrita, Sebes e Medias.

Tra le numerose città medievali che costellano la regione sicuramente non può restare sconosciuto il villaggio di Bran, dove si trova il famoso Castello di Dracula, costriuto nel XV secolo che conserva ancora oggi le torri e le mura bianche con la sua architettura gotica. Poco distante da Bran troviamo la fortezza di Rasnov costruita nel 1300 dai cavalieri Teutonici e a nord, vicino a Hunedoara, il castello di Corvinesti. Spostandoci a sud invece, a Sinaia, trovaimo i castelli di Peles e Pelisor, che risalgono al XIX secolo.

Il Conte Dracula che rese famosa la Transilvania

Si parlò di Dracula, e quindi dei vampiri, per la prima volta con il libro di Bram Stoker nel 1897. Egli fu ispirato dal sovrano della Valacchia Vlad Tepes III Dracula, vissuto tra il 1431 e il 1476, noto anche come l’impalatore. Suo padre si macchiò le mani di terribili crimini ma lui sembra che fosse al contrario molto lontano dalla brutalità della famiglia. A differenza del Dracula raccontato da Bram fu persino considerato un eroe nazionale, che difese la patria contro i Turchi, molto lontano dalla immagine di lui nel romanzo. Il Conte, come lo conosciamo noi, sia quello del romanzo che quello del film di Francis Ford Coppola, ha un misto di fascino e oscurità ed una finitura gotica con un contorno di un nobile garbo aristocratico di quegli anni. La storia narra di un incontro tra Dracula e l’avvocato Jonathan Harker, che con lui avrebbe dovuto curare l’acquisto di una proprietà a Londra, presso il Castello. L’obiettivo di Dracula era quello di crearsi un esercito londinese e conquistare la Gran Bretagna ma … chi non conosce il finale del film?

Vi lasciamo con un breve spezzone del film di Francis Ford Coppola in cui Dracula dice al suo ospite: “I never drink wine”.


Dal castello del Conte Dracula si aprono gli occhi sulla linea di un orizzone frastagliato dalle cime degli alberi abbracciati in fitti boschi e le verdi pianure di una bellezza davvero invidiabile.

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