Sondrio, nel cuore della Valtellina tra vini e natura

Sondrio, nel cuore della Valtellina, è una cittadina alpina ordinata e pulita. È il punto di partenza di itinerari e percorsi per scoprire la bellezze del territorio, immersi nel natura e gustando i grandi vini locali.

A poco più di un’ora da Milano, Sondrio è una meta ideale per coloro che desiderano trascorrere qualche giorno di relax. Tra cultura, enogastronomia e attività sportive, il capoluogo di provincia più a nord della Lombardia, offre un’ampia gamma di possibilità per i turisti. Situata nella parte centrale della Valtellina, Sondrio si presenta al visitatore come una cittadina alpina pulita ed ordinata. Diversi gli elementi di interesse: il centro storico a misura d’uomo, la natura, la cucina tipica ed i vini.

Cosa vedere a Sondrio

Partendo dal centro storico di Sondrio si possono visitare le storiche botteghe della cittadina valtellinese con alcuni dei prodotti caseari più rinomati e apprezzati come il Bitto e il Valtellina Casera, senza dimenticare le erbe di montagna utilissime per tisane e infusi. Il vino pregiato a marchio Doc e Docg non manca così come non dovrebbe mancare la visita allo storico quartiere Scarpatetti. La cultura di Sondrio trova dei punti di riferimento in tre musei come il Mvsa-Museo Valtellinese di Storia e Arte, il Cast-Castello delle Storie di Montagna e il museo mineralogico, sito all’interno proprio del Cast.

Se alla cultura preferite la natura, il territorio sondriese è ricco di itinerari e percorsi da affrontare in bicicletta o a piedi, perfetti per gli amanti della montagna.
Si parte con la Passerella sulle Cassandre, un ponte sospeso 100 metri sopra il torrente Mallero e lungo 145 metri, con tanto di veduta panoramica sulla Via dei Terrazzamenti e la Strada del Vino. E proprio la Via dei Terrazzamenti è un itinerario affascinante perché collega Morbegno con Tirano mentre la Strada del Vino propone E-Bike Wine Tour e Wine Trekking.  Da Sondrio è possibile raggiungere la Valmalenco, un luogo perfetto sia in estate che in inverno per coloro che amano gli sport all’aria aperta, e il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi che immerge i visitatori in un paradiso naturale.

La Strada del Vino della Valtellina

La Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina è un’affascinante strada panoramica, lunga 67 km, tra i terrazzamenti vitati e i produttori del Nebbiolo delle Alpi. È un percorso carrabile, facile da seguire grazie alla segnaletica stradale, che collega Ardenno a Tirano attraversando longitudinalmente la Valtellina.
Lungo la strada del vino si può vivere l’esperienza di dormire tra i vigneti, immergersi nel silenzio e nel relax degli agriturismi, riscoprire gli antichi sapori delle ricette “fatte come una volta” e farsi raccontare le esperienze di chi lavora con passione questa terra di montagna. Fanno parte della Strada le cantine che offrono accoglienza con degustazioni e visite guidate, i ristoranti che propongono ricette tipiche e vini della Valtellina, agriturismi, hotel con vista sui vigneti e le botteghe storiche in cui comprare i vini e i prodotti locali.
Il percorso si snoda tra paesaggi mozzafiato, piccoli borghi storici, santuari immersi nel verde, resti di antichi castelli che dominano la valle e testimonianze preistoriche, incorniciati dai tramonti dorati delle Alpi.

La Via dei Terrazzamenti

La Via dei Terrazzamenti è un percorso che attraversa l’area più caratteristica del paesaggio valtellinese, i terrazzamenti vitati, posti a mezza costa, tra i 300 e 700 m di quota, sul versante retico della bassa e media Valtellina.
Si tratta di un itinerario pedonale lungo settanta chilometri, che collega Morbegno a Tirano, e che può essere percorso da Sondrio in entrambe le direzioni.
Il percorso, complessivamente scandito da quaranta aree di sosta, serpeggia sul ripido fianco roccioso del monte, tra vigneti, meleti, e i tradizionali muretti a secco (riconosciuti recentemente come patrimonio immateriale UNESCO), passando per boschi, borghi storici, torrenti ed edifici, civili e religiosi, di grande interesse storico e artistico.

I vini della Valtellina

La produzione di vino in Valtellina è disciplinata da due D.O.C.G. e una D.O.C.,con al centro la valorizzazione del Nebbiolo (minimo 90%) e le sue differenti espressività territoriali. I regolamenti di produzione definiscono le aree di produzione, stabiliscono le rese per ettaro e il periodo di affinamento minimo.

Il quadro delle denominazioni valtellinesi include anche un’I.G.T. che accoglie vini rossi, rosati e bianchi, passiti e da vendemmia tardiva, spumanti ottenuti da altri vitigni ammessi.

  • Rosso di Valtellina D.O.C. Il Rosso di Valtellina è il vino più giovane che unisce al carattere e all’espressione tipica del Nebbiolo, doti di particolare vivacità e freschezza. Può essere definito il biglietto da visita del territorio che punta ad una maggiore immediatezza, semplicità, restando comunque un vino di valore. La zona di produzione non fa riferimento a sottozone e include l’intera zona vitata della provincia di Sondrio
  • Valtellina Superiore D.O.C.G. È il vino prodotto dai vigneti meglio esposti tra il comune di Buglio in Monte e Tirano, secondo le dettagliate indicazioni del disciplinare di produzione. I vini sono il risultato della selezione di particolari zone terrazzate e rispondono al rigore e all’eleganza del Nebbiolo delle Alpi. Il Valtellina Superiore D.O.C.G. può avvalersi dell’indicazione di una delle 5 sottozone – Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella – a rafforzare il legame straordinario con le porzioni vitate del versante retico. La produzione massima per ettaro è di 8 tonnellate, l’invecchiamento minimo di 24 mesi, di cui almeno un anno in legno. Esiste anche la versione Riserva, attribuita al Valtellina Superiore D.O.C.G, con o senza indicazione di sottozona, che ha subito un affinamento minimo di 36 mesi.

Related Posts

Ultimi Articoli