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A pochi km da Milano, Tortona e Volpedo racchiudono angoli per mini tour d’elite.

Quando si parla di vino e Piemonte, la prima associazione è sempre con le suggestive Langhe.
Vero. Eppure in Piemonte si celano altri angoli da scoprire attraverso il fil rouge del vino. Ad esempio Tortona. A pochi km da Milano (circa 40 minuti di strada traffico permettendo), questa cittadina che per molti è solo una delle uscite lungo l’autostrada, cela un angolo di Piemonte ancora intatto, tra storia a genuinità. Ecco 3 motivi per visitarla.

1-L’arte: potete visitare la Pinacoteca dedicata al Divisionismo, che ospita le opere di Angelo Barabino, Emilio Longono, Plinio Nomellini, Giovanni Segantini e molti altri, ma soprattutto Giuseppe Pellizza da Volpedo, autore de Il Quarto Stato, dipinto proprio qui, a pochi km da Tortona, nella sua città natìa, Volpedo. E a Volpedo potrete ammirare la riproduzione dell’opera, erta nella piazza dov’è ambientato il quadro. Fate tappa allo studio dell’artista, indenne al tempo e suggestivo.

2-Ovviamente la complessità artistica solletica l’appetito. Nonostante le dimensioni contenute della cittadina di Tortona, a originalità ha poco da invidiare: da Anna Ghisolfi potrete degustare una cucina dai sapori e dai profumi legati alla tradizione, presentata però con estro e cura. Ma questo è la cosa che noterete solo in un secondo momento: il locale è all’interno di una chiesa sconsacrata e la sua cucina non poteva che incastonarsi laddove un tempo c’era l’altare. Un dettaglio ironico ma nemmeno tanto: quando avrete conosciuto la chef (in cucina solo donne guidate dalla creativa Anna) vi renderete conto che nulla è a caso.

3-Per completare il tour non può mancare un vino legato al territorio: in questo senso Cantine Volpi non vi deluderanno. Possiamo raccontarvi del suo Barbera che ‘non tocca legno’ e si offre nel bicchiere profumato, armonico ed equilibrato, delle sue bollicine a base di Cortese o del suo Timorasso, bianco autoctono fresco e ricco di sfaccettature. Ma verrebbe la pena di venire a Tortona anche solo per conoscere Carlo Volpi, patron dell’azienda, e sua moglie Laura. Se gli chiedete dei loro vini non elencheranno numeri e proprietà organolettiche, bensì racconteranno le cene post vendemmia presso Cascina La Zerba di Volpedo, che da 7 partecipanti oggi ne conta 100. E come si fa ad accogliere tutte queste persone? “Avete rinunciato a organizzare la cena?”.
“No” ci hanno risposto “Abbiamo trovato un luogo più grande per stare insieme”.

Ps per dormire, Casa Sironi of course: fatevi raccontare da Gianni, il vostro ospite, la storia dell’antica filanda, della professoressa di Latino Franca e di Ferdinando il viaggiatore.

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