Vini e tradizioni, la Maremma punta sull’enoturismo

Vini e tradizioni: la Maremma punta sull’enoturismo. Firmato un protocollo di intesa per la creazione di pacchetti turistici ad hoc e portare il visitatore alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche del territorio.

La Maremma punta forte sull’enoturismo. Parte, infatti, da Grosseto il protocollo d’intesa tra Assoturismo Confesercenti Toscana, Movimento turismo del vino e Consorzio tutela vini della Maremma toscana per lo sviluppo dell’enoturismo che coniuga accoglienza turistica, tradizione e viticultura.

Il protocollo d’intesa

Il protocollo di intesa tra Assoturismo Confesercenti Toscana, Movimento turismo del vino e Consorzio tutela vini della Maremma toscana ha l’obiettivo di creare pacchetti turistici che portino il turista alla scoperta non solo delle città d’arte ma anche delle tradizioni enogastronomiche del territorio, in una zona come la Maremma ricca di vini. Numerosi sono quelli prodotti da vitigni autoctoni

  • Ciliegiolo,
  • Canaiolo nero,
  • Alicante,
  • Sangiovese,
  • Pugnitello,
  • Aleatico,
  • Vermentino,
  • Trebbiano,
  • Ansonica,
  • Malvasia,
  • Grechetto. 

A partire dagli anni ‘90, si sono affiancate varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot, per le quali la Maremma si è rilevata innovativa e vocata dimora.

Ora il primo passo sarà promuovere incontri tra operatori e produttori con il coinvolgimento dei tour operator proprio per creare pacchetti da proporre sul mercato turistico.

La Maremma

La Maremma è una vasta regione costiera che occupa parte della Toscana e dell’alto Lazio. Il suo territorio inizia a sud delle provincie di Pisa e Livorno, ricomprede la provincia di Grosseto e prosegue fino oltre Tarquinia in Provincia di Viterbo, passando per Rosignano Marittimo, Piombino, il Promontorio di Punta Ala, la foce dell’Ombrone e i Monti dell’Uccellina, la laguna di Orbetello e il lago di Burano, i Monti della Tolfa e il Chiarone. Il toponimo, derivato dal latino, significa “zona di mare”, “zona costiere”.

La Maremma è una delle mete turistiche italiane più gettonate, potendo offrire mare, colline, città d’arte, buon vino e buon cibo. Qui tante aziende vinicole sono provviste di ospitalità.

I vini della Maremma

La Maremma toscana non è solo Sangiovese: il vigneto occupato da questa varietà rappresenta meno della metà degli 8.750 ettari coltivati in provincia di Grosseto. Il risultato è un’offerta molto variegata di vini toscani in grado di soddisfare palati ed esigenze diverse: a partire dai rossi ottenuti dall’impiego in purezza o in blend di varietà internazionali, Cabernet Sauvignon e Merlot, Syrah, Cabernet france Petit Verdot. Oppure dai rossi autoctoni a base di Sangiovese, Ciliegiolo e Alicante.

Una delle qualità che accomuna la maggioranza delle varietà a bacca rossa è sicuramente la produzione di vini capaci di esprimersi egregiamente anche se imbottigliati dopo pochi mesi dalla vendemmia, risultando pronti e di facile beva.
In questi ultimi anni, sono in aumento i consumatori che ricercano nel territorio anche prodotti più importanti, destinati a dare ottimi risultati anche nel medio e lungo periodo di affinamento, le cui potenzialità sono tuttora da scoprire.

Tra i bianchi la varietà più diffusa, soprattutto sull’area costiera, è il Vermentino, la tipologia varietale della DOC più imbottigliata e più richiesta sul mercato. Questo vitigno ha dimostrato di avere un’elevata variabilità aromatica e grandi doti qualitative anche nelle annate più sfavorevoli.
Infine, una tipologia sempre più oggetto di interesse è quella dei rosati, ottenuti con l’utilizzo di Sangiovese, Syrah, Ciliegiolo, Alicante, Merlot fino all’Aleatico.

Non solo vini. I prodotti tipici della Maremma

Tanti i prodotti tipici che si possono gustare in questa zona. Primo fra tutti il Pecorino Toscano DOP. Tra le carni e i suoi derivati, particolarmente caratteristico è il cinghiale, trasformato in varie tipologie di salumi, come salami o prosciutti crudi. La cucina della tradizione porta a tavola anche piatti poveri come l’acqua cotta, una zuppa di verdure, uova e pane raffermo, i tortelli maremmani – della pasta spessa che racchiude ricotta di pecora e bietole – e il cinghiale cucinato con le olive.

Per ciò che riguarda il pesce è la Laguna di Orbetello ad offrire golosità imperdibili, come la bottarga di muggine, il cefalo affumicato e l’anguilla sfumata, ovvero marinata e affumicata secondo antica tradizione. Tra le altre perle gastronomiche fanno capolino il biscotto salato di Roccalbegna, conosciuto anche come biscotto della sposa, l’aglio rosso maremmano, il cece rugoso della Maremma, la cipolla maremmana, la castagna del Monte Amiata IGP e la Maremmana, pregiata e maestosa razza bovina.

La laguna di Orbetello

La laguna di Orbetello si trova nella Maremma Sud. E’ delimitata da due tomboli caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose e pinete e dall’imponente promontorio del Monte Argentario. Al centro della laguna, in una posizione unica raccolta su una sottile lingua di terra, si trova la cittadina Orbetello che dà il nome alla laguna.

La città di Orbetello sorge, appunto, nel mezzo della laguna chiusa verso il mare dal promontorio dell’Argentario e dai tomboli della Feniglia e della Giannella, costituiti da chilometri di spiagge. Un ponte artificiale, denominato la Diga Leopoldiana, collega dal 1841 Orbetello al Monte Argentario e divide la laguna in due in due distinti specchi d’acqua: la Laguna di Ponente e la Laguna di Levante. Simbolo di Orbetello è il Mulino Spagnolo, unico superstite dei nove mulini senesi, che si può ammirare dalla punta del paese e dalla diga.

Visitando Orbetello si possono apprezzare molti monumenti antichi, come la cinta muraria: ancora oggi si accede al centro storico tramite la Porta Medina Coeli, o Porta Nova, che fu edificata nel 1697. E, ancora, le fortificazioni spagnole come l’ex polveriera Guzman, dove si trova il Museo Archeologico comunale, o il Forte delle Saline ad Albinia.

Il centro storico si articola secondo una serie di vie parallele con edifici di pregio di vari stili. La piazza più grande è dominata dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta.

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