Il Cai e il sentiero che esplora l’Italia enogastronomica

La ricchezza enogastronomica del nostro Paese incontra il Sentiero Italia Cai e nasce il Grand Tour

Si può raccontare la storia dell’Italia attraverso le tradizioni enogastronomiche? La risposta è il “Grand Tour enogastronomico sul Sentiero Italia Cai”.

Il progetto è ideato da Irene Pellegrini e Barbara Gizzi, camminatrici CAI che si occupano degli itinerari e della mobilità alternativa e autrici di Altropasso.

Il gustoso percorso è già iniziato a fine primavera esplorando il sud Italia e porterà le esploratrici a risalire lo Stivale lungo l’appennino, passando per il centro, dove si troveranno questo autunno, fino alle Alpi dove faranno tappa nella primavera del 2022.

La storia del nostro Paese viene raccontata attraverso l’enogastronomia che da sempre accompagna le nostre tradizioni.

Si può seguire Il loro viaggio, morso dopo morso, tramite le dirette sui social e sui canali del Sentiero Italia CAI oppure con il libro che ne deriverà, edito da Club alpino italiano e Slow Food.

L’origine del Grand Tour

L’idea del Grand Tour prende vita da una antica ricorrenza del XVI secolo che ebbe però eco nei due secoli successivi.

Il Grand Tour fu coniato da Richard Lassels nel 1670 durante il suo viaggio in Italia. Fa riferimento ai viaggi fatti da una cerchia aristocratica nord europea, a maggioranza britannica, ma anche tedeschi, scandinavi e russi, nei Paesi del centro e del sud dell’Europa, come la Francia, la Svizzera, l’Italia.

L’Italia appunto era la meta ambita da nobili, artisti e uomini di stato, che non potevano ritenersi completi nella loro competenza senza aver visitato il Bel Paese, culla della cultura classica.

Si può quindi considerare il Grand Tour settecentesco il primo e proprio esempio di turismo organizzato della storia.

“Un uomo che non sia stato in Italia sarà sempre cosciente della propria inferiorità, per non aver visto quello che un uomo dovrebbe vedere”

Samuel Johnson

Le ideatrici del progetto

Le due autrici del progetto stanno lavorando insieme già da molto tempo per valorizzare i nostri paesaggi. I loro lavori sono raccolti in Altropasso, il loro sito web di “Itinerari di viaggio e di ricerca”.

  • Irene Pellegrini guida ambientale ed escursonistica, sociologa e ricercatrice presso l’Università di Ginevra.

“La storia gastronomica italiana è una storia che parla tante lingue, che è fatta di viaggi, migrazioni e spostamenti, che si è arricchita dei passi e dei viaggi e di commercianti, contrabbandieri e naviganti, pellegrini, esuli, oppressi e oppressori, viandanti e vagabondi.

Risalendo alle origini del cibo e dei suoi spostamenti, Altropasso camminerà lungo il Sentiero Italia CAI, sulle tracce della storia sia locale che globale, tanto innovativa quanto tradizionale, sia agricola che industriale di alcune ricette della cucina italiana.”

  • Barbara Gizzi esperta di turismo sostenibile, di cammini e percorsi di trekking.

 “La prima sessione del Grand Tour Enograstronico si è svolta nel sud Italia.

Abbiamo camminato sulle tracce di piatti come il cous cous e di cibi famosi in tutto il mondo come il Bergamotto, il Provolone e il Marsala. Siamo andate a vedere come vengono prodotti oggi e quale storia li ha ancorati al territorio, facendone diventare una cifra caratteristica, e nel farlo abbiamo scoperto persone e storie uniche, che meritano di essere conosciute”.

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