Giornata mondiale del turismo

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Era il 27 settembre del 1979 quando per la prima volta fu proclamata la giornata mondiale del turismo dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che quest’anno è dedicata alla crescita inclusiva (“Tourism for Inclusive Growth”).

La giornata mondiale del turismo dedicata ai più emarginati e vulnerabili

La pandemia ha avuto un enorme impatto sociale ed economico su tutte le nazioni e sono state messe alla prova sia le economie più avanzate che quelle in via di sviluppo. Ma senza nessun dubbio i gruppi emarginati e i più vulnerabili sono stati colpiti più duramente di tutti ed è questo il tema della Giornata mondiale del turismo.

Le celebrazioni ufficiali saranno ospitate quest’anno in Costa d’Avorio ma sono previste iniziative in tutto il mondo e l’Unwto (l’Organizzazione mondiale dedicata al turismo dell’Onu) invita tutti a condividere le proprie immagini di festa anche sui social con l’hashtag #WTD2021.

Breve storia della nascita del turismo

Il turismo come lo conosciamo oggi nasce dalla volontà di viaggiare per divertimento. Chiaro è che in passato il divertimento era un privilegio che pochi avevano realmente bisogno di soddisfare e ancor meno potevano realmente spostarsi con facilità. Ma già nel XVII secolo, con il Grand Tour, i nobili delle più importanti capitali europee visitavano puntualmente i paesi di maggiore rilevanza culturale, artistica e paesaggistica considerando questo viaggio talmente importante da divenire indispensabile per la propria formazione e classe sociale.

Nel XVIII secolo questa usanza dei nobili di viaggiare, iniziò a diffondersi anche in altre parti del mondo, come l’America, anche grazie alla Rivoluzione Industriale che ha portato beneficio economico e sociale da un lato ma che ahimé ha spopolato le campagne. L’evoluzione tecnologica e la nascita delle fabbriche hanno lavorato anche in favore del sistema dei trasporti, che sempre più evoluto ha dato ai turisti la possibilità di allontanarsi sempre di più dalle proprie case, in maniera sempre più rapida.

Ma dobbiamo attendere il XIX secolo prima di trovare questi tasselli di puzzle al proprio posto, con la nascita delle prime agenzie turistiche e dei primi pacchetti turistici e sentire parlare di gruppi, trasporti e accoglienza.

Il boom del turismo si è avuto agli inizi del XX secolo con la sempre maggiore diffusione di automobili, bus, treni ed aerei. A partire dalla seconda guerra mondiale aumenta la popolarità della costa mediterranea sviluppando nuove opportunità, lavoro e benessere generando il turismo costiero estivo.

L’epoca moderna la consciamo, il futuro del turismo è legato invece a tutte le risorse a partire dall’enoturismo, che ha trainato questo comparto fuori dalla nuvola nera della pandemia.

Movimento Turismo del Vino per il turismo enogastronomico: Gli eventi legati al circuito Cantine Aperte, prospettive e nuove collaborazioni

“Cantine Aperte si è confermato essere un appuntamento atteso e di successo- conferma Nicola D’Auria, presidente di MTV -. E’ in fase di svolgimento, proprio in questo periodo, Cantine Aperte in vendemmia. Questo evento è un avvicinamento al mondo del vino che sta diventando sempre più frequentato, perché mostra a grandi e piccini il lavoro in una azienda vitivinicola nel momento di massima importanza”.

“Gli eventi in questo periodo post pandemia sono su prenotazione – continua – e questo ci ha permesso di controllare il flusso di gente, evitando il sovraffollamento. In questo modo abbiamo anche avuto la percezione generale di un aumento della qualità dell’offerta ma anche la qualità dell’enoturista, il quale vive una esperienza più intensa e di impatto, riportando a casa un bellissimo ricordo”

“Anche Cantine Aperte e Calici di Stelle hanno riscosso tutto il successo che avevamo sperato. Abbiamo dato la possibilità alle cantine di poter gestire gli eventi su più giorni e questo ha permesso di accogliere lo stesso numerod i persone delle edizioni precedenti ma senza affollamenti. Questo probabilmente si ripeterà anche in futuro”.

“Il patto di Spello ha riunito tutte le associazioni intorno allo stesso tavolo. Questo è un grande sengo di volontà di volersi attivare su più fronti per la ripresa del turismo. Ora aspettiamo le istituzioni sperando di trovare prossimamente anche i Ministri dell’Agricoltura, del Turismo e della Cultura, perché l’enoturismo coinvolge tutte queste figure e non solo noi associazioni”.

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