Enoturismo a Montalcino: cantine piene di visitatori in questo 2022

La Regione Toscana elabora un report sulle presenze turistiche: è boom per l’enoturismo a Montalcino

In attesa della prossima edizione di Benvenuto Brunello, arrivano i dati provvisori per questo 2022 sull’ enoturismo a Montalcino.

A parlare è Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello, che afferma:

“La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo globale dell’enoturismo; dopo 3 anni di assenza forzata abbiamo ritrovato gli storici frequentatori delle nostre cantine. Enoappassionati da tutto il mondo arrivati in “pellegrinaggio” al Brunello per poi scoprire che qui il vino non è l’unico elemento a fare la differenza. Montalcino è anche paesaggio Unesco della Val d’Orcia, biodiversità, agricoltura, stile di vita: la prova che esiste un enoturismo di qualità, alto-spendente, culturalmente esigente. E che il vino può rappresentare il motore dell’economia di un intero territorio nel rispetto dell’ambiente”.

Ai produttori di Montalcino era già chiaro che, dopo due anni di difficoltà, l’affluenza di winelovers in cantina era tornata ad alzarsi: non solo curiosi, ma tanti visitatori di qualità, innamorati sia del meraviglioso angolo di Toscana che, chiaramente, del vino.

“Merito- continua Bindocci- del grande ritorno di americani, brasiliani, inglesi, canadesi, australiani, quelli che prima della pandemia erano gli habitué storici di Montalcino. Il risultato, per un’area rurale che conta una struttura ricettiva ogni 35 abitanti e dove non manca certo lo spazio, è da record: circa 120mila presenze con pernottamenti in 4 mesi, addirittura il 20% in più rispetto al pre-Covid del 2019 e un incremento dell’87% delle presenze straniere al confronto con il 2021, quando gli arrivi italiani avevano tenuto in vita l’ospitalità enoturistica. Quest’anno il nuovo switch ci riporta alla definitiva normalità, con gli stranieri da circa 60 nazioni che tornano a rappresentare quasi il 70% del totale ospiti negli alberghi del borgo, negli agriturismi, nelle cantine e nei relais delle aziende vitivinicole, nelle enoteche, nelle fiaschetterie e – dallo scorso anno – nel museo “Tempio del Brunello”, che si è appena aggiudicato il premio innovazione di Tiqets, la piattaforma di prenotazione online leader a livello mondiale per musei e attrazioni”.

I dati

I dati, pur se ancora provvisori, parlano di un ritorno ai numeri della pre- pandemia con presenze di statunitensi, brasiliani, canadesi, tedeschi e inglesi.

L’analisi per macroaree restituisce alle Americhe circa il 25% delle presenze complessive (erano al 7% lo scorso anno e a poco più del 2% nel 2020), con una crescita dell’incidenza di ospiti dell’Unione europea e un calo degli italiani, che rappresentano 1/3 della domanda ma che nel 2020 erano arrivati a 70%.

 

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