Cilento, un mare mozzafiato, vini e prodotti tipici

Il Cilento, in provincia di Salerno, è una delle aree costiere più affascinanti del nostro Paese. Le sue caratteristiche? Un mare mozzafiato, grandi vini e succulenti prodotti tipici.

Il Cilento, nella parte sud della provincia di Salerno, racchiude il fascino di un territorio praticamente inesplorato e una ricchezza eccezionale in termini di biodiversità. Per non parlare della bellezza mozzafiato delle sue coste che sono un susseguirsi di tratti sabbiosi, insenature rocciose immerse in un mare cristallino e punteggiate da incantevoli borghi marinari. Non mancano vini d’eccellenza e una cucina di alta qualità. Tra i vini, vale la pena citare le due DOC presenti in questo territorio: Castel San Lorenzo e Cilento. Tra i prodotti tipici a meritare una menzione è sicuramente la Mozzarella di bufala campana.

Un’ideale itinerario enoturistico in Cilento ci porta alla scoperta di località affascinanti quali Castellabate, Acciaroli e Palinuro.

Paestum e Castellabate

Dirigendosi da Napoli e Salerno verso Castellabate, una tappa d’obbligo lungo il tragitto è Paestum. Qui sarà possibile visitare gli scavi archeologici di Paestum. Il sito, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco è uno degli esempi più belli della Magna Grecia e si trova nella parte settentrionale del Parco Nazionale del Cilento. A meno di un’ora di macchina da Salerno, Paestum è nota anche per la densità di allevamenti di bufali d’acqua che producono una delle migliori mozzarelle di bufala d’Italia. Un aperitivo al tramonto con un calice di Falanghina del Sannio Doc o Greco di Tufo Doc e un assaggio di mozzarella di bufala con vista sui templi greci è sicuramente un buon modo di rilassarsi dopo una giornata alla scoperta del territorio.

La città di Castellabate è ubicata su un colle che domina l’ampia fascia costiera tra Punta Licosa e il Promontorio di Tresino. Oltre alle bellezze paesaggistiche che fanno di Castellabate una perla del territorio, molti sono anche gli edifici di valore storico-artistico e architettonico.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (risalente al XIV secolo) ne è un esempio.

Acciaroli

Acciaroli si trova a metà strada tra Castellabate e Palinuro. Costituisce una base ideale per visitare le località balneari del Cilento. Meritano di essere esplorate la fortezza normanna e le case in pietra color crema con le porte dipinte di blu. L’eredità storica di Acciaroli si riflette nella Chiesa dell’Annunziata, costruita su un terreno donato dai Sanseverino nel XVI secolo. La sua struttura attuale, risalente al 1971, ospita affreschi e dettagli artistici unici. Spostandosi sul lungo mare, il turista non può mancare di passeggiare lungo il porto, costellato di localini.

Spostandosi un pochino, si arriva a Marina di Casal Velino. Qui sarà anche possibile fare un’ultima nuotata prima del tramonto. L’acqua del mare di Marina di Casal Velino, a pochi chilometri a sud di Acciaroli, è tra le più pulite d’Italia, grazie alle numerose riserve marine situate lungo la costa. 

Palinuro

Capo Palinuro è uno di quei luoghi che da sempre affascinano i viaggiatori di tutte le generazioni, tanto che lo stesso Virgilio lo cita nell’Eneide. Il mare è cristallino, le spiagge ampie e sabbiose dove rilassarsi si alternano a insenature rocciose raggiungibili solo via mare. Il modo migliore per trascorrere la giornata è sicuramente quello di fare un giro in barca per le varie calette della costa. Il vero tesoro di Capo Palinuro è sotto il livello del mare:ben 32 grotte, paradiso dei sub, delle quali le più importanti sono la grotta azzurra, chiamata così per gli spettacolari giochi di luce sull’acqua, la grotta d’argento e quella sulfurea, che racchiude una sorgente di acqua sulfurea. Per chi non pratica l’attività di esplorazione subacquea, comode gite in barcapartono continuamente dal porto di Palinuro per trasportarvi in una escursione dalla rara bellezza.

Prodotti e vini tipici

Il turista sarà accompagnato durante il viaggio da prodotti tipici e vini. Qualche esempio: mozzarella di bufala, salami, olio di oliva, alici e due denominazioni di vini dal Cilento, Castel San Lorenzo Doc e Cilento Doc, prodotti combinando uve tradizionali come aglianico, piedirosso, fiano greco e malvasia con altre non autoctone della regione.

Castel San Lorenzo DOC

La denominazione Castel San Lorenzo DOC descrive diverse tipologie di vino:

  • Castel San Lorenzo Bianco DOC,
  • Castel San Lorenzo Rosso DOC,
  • Castel San Lorenzo Rosato DOC

e quelle monovitigno come

  • Castel San Lorenzo Barbera DOC,
  • Castel San Lorenzo Moscato DOC,
  • Castel San Lorenzo Aglianicone DOC. 

Gli storici fanno risalire al XVIII secolo la diffusione razionale della vite sulle colline della Valle del Calore. In particolare, si ha notizia di alcuni vigneti sorti nell’antico fondo dei Principi Carafa della Bilancia, costituito nel comune di Castel San Lorenzo. Il vitigno Barbera fu introdotto nel territorio alla fine del 1800 mentre gli altri erano già presenti.

Cilento DOC

Il Cilento vanta un patrimonio enogastronomico di inestimabile valore. La produzione vinicola in particolare è molto ricca grazie alle caratteristiche del territorio e del clima che rendono possibili le coltivazioni di diverse uve da vino, per altrettanti prodotti d’eccellenza. In particolare, la denominazione Cilento DOC comprende una serie di vini rossi, bianchi e rosati prodotti in questa straordinaria destinazione. La zona di produzione interessa il territorio collinare di 54 comuni. Ecco i vini prodotti:

  • Cilento Bianco DOC
  • Cilento Rosso DOC
  • Aglianico del Cilento
  • Cilento Rosato
  • Cilento Fiano

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